venerdì 24 luglio 2009

Vento, direzione e intensità.

Edoardo mi chiede : "Ciao Luca volevo porti una domanda a riguardo dei venti come sappiamo il vento smuole il pesce ma i venti che provengono da nod ovest, nord est, sud ovest ecc i quali Maestrale,Ponete,Libeccio ecc... influiscono sull'azione di pesca e nello spot in cui andiamo a battere ? c'è un tipo di vento che è più favorevole degli altri ?"

Caro Edoardo,

ti rispondo principalmente per esperienza e per qualche piccola ricerca che ho fatto sulla direzione e sopratutto sull'intensità del vento.
Il vento può essere un grosso alleato nella pesca, ma se tropo forte può essere un nemico e sopratutto se spira nella direzione sbagliata possono essere guai.
Mi spiego meglio, in inverno ad esempio se spira tramontana o maestrale o grecale, venti freddi da nord capisci bene che il pesce non sarà molto attivo, al contrario se spira scirocco ( sud/est ). l'ostro ( sud ) o il libeccio (sud/ovest ) la temperatura tenderà ad aumentare e quindi decisamente favorevole per la pesca...attenzione però in certe zone questi venti sia da che da nord sud spirano con molta potenza quindi può essere quasi impossibile pescare.
Per quanto riguarda gli altri venti, alcuni portano nuvole con se come il levante ad esempio, un vento da est che può creare diverse difficoltà, il ponente che spira da ovest di solito è una brezza esitva molto gradita ed è favorevole per la pesca, ma questa sono indicazioni di massima, devi sempre rapportarle al posto e al periodo dell'anno in cui sei.
Inoltre devi tenere conto dell'intensità, come si diceva prima un vento dalla direzione sbagliata ma debole influenza meno la pesca, al contrario un vento dalla direzione giusta ma molto intenso può essere dannoso.

Quindi molta attenzione al vento e alla sua direzione, prima di partire, sopratutto se vai in posti molto grandi come i laghi dove la ventilazione è quasi sempre presente.

giovedì 25 giugno 2009

Recoil rig

Edoardo mi chiede : " Ciao Luca volevo chiederti se potevi spiegarmi come funziona la tecnica Recoil rig e con quali esche viene praticata ? "

Caro Edoardo il Recoil Rig è una tecnica molto simile al drop shot, la sua carateristica principale è che nello spezzone di filo che va dall'amo al piombo viene inserita una girella e legato a sua volta uno spezzone di elastico o materiale simile molto morbido.

In questo modo il piombo resta ben saldo sul fondo, ma grazie all'elastico, nel momento in cui tu sollevi la canna l'esca si muove in manera adescante.

A differenza del drop shot classico, quando tu sollevi la canna e il piombo si alza, nel recoil rig il piombo resta sul fondo e l'estico da movimento all'esca.

Per la tipologia di esche direi le stesse del drop cioè piccoi vermi, creature, gamberi ecc.

Se fai una ricerca su i motori di ricerca trovi diverse illustrazioni.

mercoledì 17 giugno 2009

Mojo Rig

Enzo mi chiede : "ciao luca ho sentito parlare di mojo rig ma non so di cosa si tratta .vorrei capire ,mi potresti spiegare in che consiste.grazie mille"

Caro Enzo il Mojo Rig è una tecnica di pesca finesse molto simile allo split shot.

La differenza sta nella forma del piombo che è a forma stretta e alungata per permettergli di scivolare meglio sulle strutture e le cover dove lo utilizzi, come sassi erba ecc.
Il piombo è fissato con i classici rubber in gomma.

Il piombo cilindrico classico affonda molto più velocemente, il piombo da mojo al contrario essendo allungato affonda più lentamente cerca di tenerne conto.

Le esche e il recupero sono le stesse dello split shot.

martedì 16 giugno 2009

Bass diffidenti

Alex mi chiede : "Ciao Luca, volevo chiederti, qualche informazine o consiglio riguardo il comportamento del black, mi capita nn dico spessisimo ma neanche di rado di vedere grossi e meno grossi black vicino riva infischiandosene degli artificiali, provo diversi stratagemmi, tipo percare con esche piu'piccole e farle lavorare molto lentamete con brevi e lunghe soste sul fondo, oppure cercando di innervosirli con recuperi a scatto, cercando una reazione, oppure cambio spesso esca,con la speranza di trovare quella adatta in quella situazione, ma nessun risultato, qualche volta vedendo questi bei bass scorazzare vicino ai miei occhi e vederli indifferenti, mi prende il nervoso mi viene la tentazione di lanciare le mie scatole di artificiali in acqua e dire, allora scegliete voi... apparte gli scherzi, il bello della pesca e'anche questo....la sfida, poi dai cappotti si impara molto o spero di imparare qualcosa, per quanto mi riguarda sarebbe meno stimolante lanciare e prendere sempre allo stesso modo stessa tecnica stessa esca e via dicedo, pero' dall'apatia del nostro lunatico bass, nn riesco a uscirne fuori, io parto dal presupposto che nella pesca in un momento di difficolta' una chiave per uscirne fuori ci deve essere ma ripeto ancora nn ho capito dove cercarla...allora mi farebbe piacere avere da un professionista nn dico un segreto o altro, ma una dritta per capire dove sbaglio...ti ringrazio un saluto alex"

Caro Alex è un comportamento abbastanza comune dei bass quando hanno appena fregato o comunque nel momento i cui la frega è nei paraggi.
Non è per niente facile catturarli, spesso quando girano a galla indifferenti non sono affamati ma si stanno spostando quindi, l'unica possibilità è attirare la loro attenzione con esche piccole e poco rumorose.
La posa è molo importante, devi essere delicato, presentare l'esca a una trentina di cetimetri dal pesce e lasciare l'esca immobile...io utilizzo spesso questo trucchetto,l'esca ferma immobile anche per diversi secondi è un'arma vincente in questi casi.

Prova con esche in gomma da 4 pollici dritte di colori naturalissimi, se il pesce non intende ancora attaccare l'esca cambia colore fino a che trovi quello che gli interessa...infine se non riesci ancora prova a galla con popper o walking the dog...a volte fanno la differenza!

sabato 13 giugno 2009

Vostre catture

Ciao a tutti,

da oggi volevo, oltre alle vostre domande, pubblicare nel mio blog anche le vostre catture.

Se siete d'accordo mandatemi le vostre foto a quintabass@alice.it che le commentiamo insieme e vediamo di aprire interessanti discussioni.

Vi aspetto!

Hi everybody,

in my blog you can send me your questions about bassfishing, and send me your photos too at quintabass@alice.it !!!

Thanks!

lunedì 8 giugno 2009

Ecoscandaglio utilizzi

Alessandro mi chiede : Ciao Luca, mi piacerebbe leggere sul tuo blog qualcosa riguardante "l'ecoscandaglio". Importanza, uso in pesca e in funzione del periodo, modelli consigliati...mi piacerebbe conoscere i migliori settaggi che imposti, ovviamente lo userai molto più spesso di me e quindi ti sarei grato di lasciarmi sfruttare il tuo know how al riguardo evitando la lunga fase di studio dell'apparecchio.

Caro Alessandro credo l'ecoscandaglio sia un attrezzo importantissimo per il bassman che pesca dalla arca per non dire fondamentale.

L'errore più comune che si fa è quello di pensare che l'eco ci aiuti a "vedere i pesci" si questa è una sua caratteristica ma non quella principale.
Quello è che più interessa è che il riuscire a riconoscere le strutture, le cover e i salti di profondità e tutte zone dove il bass staziona in cerca di cibo.

Per quanta riguarda i modelli ce ne sono di tantissimi tipi, in qesto momento sto utilizzando una nuova tecnologia chiamata Side Imaging sviluppata dalla Humminbird, i classici ecoscandagli hanno trasduttori con coni di lettura limitati sotto lo specchio di poppa della barca, con il side imaging, oltre a un cono molto più ampio sotto la barca abbiamo la lettura laterale totale a destra e sinistra di oltre 100 mt..con un ritorno sullo schermo tipo "ecografia".

Veramente un potenza incredibile.

Per quanto riguara i settaggi se uilizzi sonar tradizionali imposta per le prime volte la sensibilità in automatico , una velocità del grafico sui 75% e elimina il fish ID.

La sensibilità in seguito puoi metterla in manuale se non riesci a vedere i pesci con chiarezza, il fish ID va levato perchè non sempre quello che riconosce come pesci lo sono realmente, mentre se lo disattivi è più facile riconoscere gli archi di pesce che sono molto più reali.

Fai delle prove e se hai bisogno sono qui.

giovedì 12 marzo 2009

Power Finesse

Marco mi chiede di fare chiarezza su una tecnica chiamata Power Finesse :

C'è molta confusione su questa tecnica e pareri cotnrastanti, in jappone è vista come una tecnica finesse ma pescando ad esempio all'interno delle strutture...si sembra un paradosso ma funziona in certi momenti particolari quando il pesce è apatico e infrascato e invece di presentare il solito jig o il solito gambero superpiombato proviamo a presentare un esca finesse, magari sostituendo il fluorocarbon da 6 lb con una treccia, usare una canna più rigida, ma utilizzando sempre piccoli vermi tipici della tecnica finesse.

In america invece è vista come una tecnica di epsca vera e propria, l'attrezzatura resta simile alla pesca finesse, ma il finesse è inteso come " non muovere l'esca" battendo comunque e sempre molta aqua ( da qui il termine power ).
Faccio un esempio per chiarire meglio la situazione : in USA ci sono molti pontili, mettiamo che in quel momento il bass mangia molto vicino ad essi ma è apatico, in un lago, però, ce ne sono tantissimi...quindi dobbiamo battere molta acqua pescare molto velocemente, ma l'esca deve restare ferma poichè il bass non è propenso a ineguire l'esca....ecco questo è il power finesse...motore sempre in movimento, battere tanta acqua, ma l'esca è ferma.