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giovedì 5 febbraio 2015

Pescare Show 2015, Fiera Vicenza 7/8 febbraio!

E come ogni anno è in arrivo la fiera più attesa del settore pesca : Il Pescare Show di Vicenza.

Sabato 7 e domenica 8 febbraio va in scena la solita carrellata di espositori, negozianti, distributori e produttori.

Mai come quest'anno, insieme al Boating show, la fiera diventa un punto di riferimento per la pesca a spinning e non solo.

Sarò presente allo stand Blue Springs, padiglione 1 stand 100 - 113, per tutta la durata della fiera, pronto a mostrarvi le novità aziendali che quest'anno sono veramente tantissime.



Iniziamo con Livingston Lures, prodotto super innovativo e tecnologico con il chip interno che simula al meglio il cibo del bass, passando da Eco Pro Tungsten prodotto dedicato a tutti gli accessori in tungsteno, dal piombo ai jig e ancora le fantastiche telecamere Wasp!
Non dimentichiamo le novità di marche già note sul mercato italiano come Ima, Palms, Tailwalk, Sunline, Flambeau, NetBait e Wileyx.

Gli orari di apertura saranno : Sabato - Domenica 9.00 - 19.00 Lunedì 9.00 - 16.00 http://www.pescareshow.it/ 

Seguite tutti gli aggiornamenti giornalieri sulla mia pagina ufficiale Luca Quintavalla Bass Angler e sul mio profilo Twitter Quintabass con gli hashtag #bluesprings  #pescareshow 

Ci vediamo in fiera!

mercoledì 31 dicembre 2014

Ciao 2014, ringraziamenti e riflessioni sull'anno appena passato.

C'è chi pensa che capodanno sia un giorno come un'altro e c'è chi pensa che invece sia un momento molto importante poichè inizia un nuovo periodo della propria vita.

Personalmente credo che l'ultimo giorno dell'anno che se ne va sia un momento per fare mente locale e per fare un piccolo bilancio di ciò che si è fatto nei 12 mesi appena passati.

Di natura non mi accontento mai e sono sempre alla ricerca di dare il meglio di me stesso ogni giorno che passa, quindi non è facile per me dire questo è andato bene o questo è andato male, di sicuro ogni cosa si può fare sempre meglio.

Il 2014 appena passato mi ha visto veramente molto impegnato su diversi fronti, ho fatto fatica spesso a incastrare tutte le attività che vorrei svolgere al meglio. Il mio impegno ormai quotidiano con Blue Springs si sta intensificando sempre più, e per questo volevo ringraziare l'azienda e tutti i suoi collaboratori per l'incredibile lavoro svolto ogni santo giorno. Se penso a solo qualche anno, fa quando il freshwater e il bass in particolare erano un pensiero marginale per questa azienda e adesso facciamo riunioni dedicate solo a quello sono veramente grandi soddisfazioni.
Inoltre è fantastico vedere come ad ogni evento che organizziamo il vostro entusiasmo è sempre al top e i nostri seminar sono sempre seguitissimi. Grazie.



Un altro progetto che sta andando a tutta birra è senza dubbio la collaborazione con Stay Creative del mitico Valerio Morini e SKY Pesca canale 236. Finita la nuova serie di "Troppo Imbranato Per Pescare",

che per motivi assolutamente professionali credo non avrà un seguito, avrà un seguito invece la collaborazione con me e Valerio, anche se non ci vedrà insieme in acqua, ma vi garantisco che insieme ci saremo lo stesso...quindi orecchie aperte perchè a breve arriveranno news sul Canale Pesca 236 di Sky.
Ne approfitto per ringraziare nuovamente Valerio per la fiducia costante nei miei confronti, lo dico sempre, Valerio ha cambiato in me il modo di vedere la pesca e non solo. Sono in debito.

Inoltre sempre per quanto riguarda la stagione 2015 di Sky è in arrivo la nuova serie di The Profishionals lab...dove da quest'anno farò parto del team e per questo devo ringraziare Matteo De Falco per l'occasione e la fiducia che mi è stata data, far parte di una trasmissione così importante mi rende molto orgoglioso.


Cosa ho dimenticato di fare nel 2014? Beh ho trascurato un poco Quintabass ASD, l'associazione che svolge lezioni di pesca e guida di pesca, purtroppo ho dovuto rimandare diverse lezioni, ma alla fine credo di essere riuscito a far contento tutti con qualche consiglio online e qualche uscita in compagnia durante uno dei miei video.

Inoltre una nota la faccio anche per le competizioni, essendo un agonista dentro soffro a partecipare a poche gare, ma purtroppo le spese sempre più importanti e il poco tempo da dedicare mi hanno permesso di partecipare a solo poche gare. Nella prima gara che ho fatto a inizio anno ho catturato il big bass della competizione, nella seconda ho raggiunto un ottimo piazzamento in USA. Confrontarmi con i maestri americani è sempre motivo di grande orgoglio per me,
Spero il prossimo anno di riuscire a farne qualcuna in più.

Per il resto ho sempre cercato di fare del mio meglio e mi scuso se magari non sono riuscito a rispondere a tutte le vostre domande, richieste di consigli in modo tempestivo. Mi fa molto piacere condividere la pesca con voi.

Cosa mi aspetto per il 2015? Beh mi aspetto di fare sempre meglio tutto ciò che sto già facendo, vorrei continuare a ampliare la mia cerchia di strumenti per la divulgazione della pesca, come il mio blog che mi sta appassionando sempre di più, la mia pagina Facebook Page che è diventata ormai la mia voce pubblica insieme al profilo Twitter e al mio Canale YouTube dove pubblico le mie avventure in pesca.
Siete in tantissimi ogni giorno a seguirmi e a condividere con me le vostre opinioni, che vi posso dire, continuate così.

Ringraziamenti particolari vanno agli sponsors che mi permettono di ampliare il mio parco lavorativo, oltre a Blue Springs e ai prodotti come Sunline, Livingston Lures, Palms ecc. grazie a Pro BoatsRaymarine, Rod GlovesHagstornadobait , alla rivista lapescamoscaespinning che mi permette di dare voce al bass fishing anche sulla carta stampata. 

Inoltre un grande ringraziamento va a tutti i negozi che si rendono sempre disponibili e positivi nei confronti del lavoro che svolgo e i laghi di pesca che mi ospitano per pescate fantastiche Luca Lago e Atlantide Fishing su tutti. Grazie per il servizio che date.

Infine ma non per ultimo devo ringraziare la mia famiglia e mia moglie in particolare per l'infinita pazienza e la fiducia che ogni giorno mi permette di alzarmi e di pensare a dare sempre il meglio di me stesso.

Auguri di un fantastico 2015 a tutti voi, ricco di salute, sorrisi e perchè no di un poco di ricchezza in più e visto come siam messi in Italia in questo momento ce n'è bisogno.

Luca

venerdì 5 dicembre 2014

Lipless crankbait the sound of fish!

Ci sono esche che entrano nella storia, vengono copiate, vengono modificate, vengono ridisegnate, ma alla fine non tramontano mai e restano un’arma vincente in tutte le cassette porta esche dei pescatori di tutto il mondo. 
La tipologia di esche di cui andiamo a parlare è una delle più sottovalutate dai bassman italiani, mentre oltre oceano è amatissima e in certe condizioni un vero must…stiamo parlando del Lipless crankbait.
Quando durante le mie lezioni di pesca parlo di questo artificiale, spesso vedo facce curiose e sospette da parte degli angler italiani che non capiscono come io riponga così tanta fiducia in un’esca così strana e spesso anche non semplicissima da utilizzare. Io rispondo che mi ha risolto talmente tante giornate che me ne sono innamorato e non riesco più a farne a meno.

Ma com’è fatto il Lipless? Come va recuperato? Quando e come usarlo?

Andiamo per gradi, il lipless è un crankbait dalla forma ovoidale appuntita agli apici, ma con la caratteristica di essere privo di paletta. L’anello lega filo è posto sulla schiena dell’artificiale. Con recupero costante e veloce emana tantissime vibrazioni con un movimento molto stretto e nervoso, che richiama i predatori anche da lunghe distanze. Mano a mano che rallentiamo il recupero l’esca perde efficacia e se lasciato fermo semplicemente affonda senza emettere nessun movimento. La forma permette lanci lunghissimi e quindi coprire tanta acqua, inoltre cambiando la velocità di recupero ci permette di sondare tutti gli strati d’acqua, insomma come può mancare un’esca con questo potenziale nel nostro arsenale? Una caratteristica fondamentale del lipless è il “suono” emesso. Infatti buona parte delle ditte che producono quest’esca, utilizzano rattling interni per richiamare i pesci da lunga distanza e dare a questo prodotto un tocco decisamente particolare. Negli ultimi anni, visto la crescente pressione di pesca, si iniziano a vedere alcune tipologie “silent”cioè prive di “sonagli” interni, in certi casi possono avere ottimi utilizzi ma senza dubbio il Lipless classico ha rattling interni ed anche decisamente rumorosi.
Il lipless ha un potere catturante enorme, ma rende al massimo in determinate condizioni :
  1. Presenza di cover o strutture sommersi, gli erbai in particolare sono una cover perfetta.
  2. Presenza di vento con conseguente increspatura della superficie dell’acqua
  3. Medio/bassa profondità dell’acqua
  4. Presenza di pesce foraggio imbrancato o presenza di scuole di bass
  5. Autunno e primavera sono le stagioni ideali, ma anche i primi giorni d’inverno.
Queste condizioni sono un buon segnale che il lipless crank può regalarci grandi soddisfazioni, quindi sfruttiamole con attenzione.
La presenza di erbai sommersi è una condizione fantastica, infatti il bass adora sostare nascosto tra essi in attesa che un branco di pesce foraggio decida di passare da quelle parti…pronto per sferrare l’agguato, il bass è molto attento a qualsiasi cosa gli passa sopra la testa o in mezzo all’erba. Il Lipless è il numero uno in questo, la sua forma affusolata gli permette di passare agevolmente tra i fili d’erba e con le sue vibrazioni accentuate rendere la propria presenza ben nota a tutti. Inoltre gli erbai sono una calamita per il pesce foraggio di cui il bass si nutre, tanto ossigeno e presenza di cibo abbondante sono le chiavi di questo ecosistema.
Erba e zone ricche di vegetazione sommersa sono senza dubbio le cover migliori per una maggiore efficacia del lipless, ma ci sono altre situazioni dove può essere letale. Sulle sassaie il rumore emesso richiama i pesci da lunghissima distanza, condizioni che in acqua velata o torbida possono fare la differenza. Anche qui i lanci lunghi sono decisivi, più acqua si copre più e più è facile incocciare in un qualche torello verde in agguato.
Non dimentichiamo le lunghe spianate ricche di sassi e ciottoli e le punte che degradano lentamente, soprattutto se c’è erba nei paraggi.
Il Iipless è un’esca fantastica anche durante i fronti freddi e in tutte quelle condizioni in cui il bass è molto apatico e non ha nessuna intenzione di cibarsi e quindi l’unica maniera per catturarlo è giocare sul proprio istinto di predatore. Il suono e le vibrazioni strette sono perfette soprattutto se ripetiamo diversi lanci nella stessa zona di pesca.
Parliamo di recuperi : il recupero del lipless è abbastanza semplice, effettivamente il nostro artificiale pazzo fa tutto da solo…il recupero costante e “allegro” è il più classico ma ci sono alcune varianti che possono cambiare molte cose. Se le cover sommerse sono ancora “giovani” i problemi sono pochi, ma quando le cover e gli erbai in particolare iniziano a salire, ecco che inizierete a capire che così semplice non è. Infatti con un recupero costante il lipless crank tenderà ad incagliarsi spesso con perdita della sua efficacia, ecco che dobbiamo trovare una soluzione. Il trucco è quello di “strappare” ( gli americani lo chiamano “ripping” ) letteralmente l’erba dopo aver incagliato e riprendere il recupero immediatamente. Questa manovra donerà all’artificiale un movimento guizzante e “pazzo” che aggiunto allo stretto legame con la cover lo renderà irresistibile ai bass presenti al suo interno.
Sconsiglio l’utilizzo del lipless quando l’erba è troppo alta, in questo caso gli incagli sono veramente troppi e non permette nessun movimento adescante, ma se l’erbaio è molto esteso possiamo aggirarlo e coprire i bordi di esso con lanci da diverse angolazioni.

Infine un recupero veramente interessante col freddo è senza dubbio quello in gergo chiamato "yoyo". Consiste nell'effettuare un recupero a saliscendi con qualche pausa per far affondare l'artificiale sul fondo per poi richiamarlo violentemente e cercare una mangiata di reazione.
Questo recupero mi ha regalato alcune delle più belle catture in acqua fredda.

Vediamo ora ai modelli e all’attrezzatura da utilizza per una perfetta efficacia :
Non possiamo non parlare di lipless senza parlare di Rat L Trap, questa ditta è colei che ha inventato letteralmente questa artificiale e lo ha reso popolare in tutto il mondo. Per rendere l’idea… quando i nostri “mentori” di oltreoceano parlano di lipless crankbait parlano di Rat l Trap, la parola lipless non è quasi mai nominata sulle riviste ma neppure nel linguaggio comune, il termine di riferimento per questo artificiale è semplicemente Rat L Trap. Le caratteristiche di questa marca è il suono molto intenso e le vibrazioni veramente incredibili. I colori sono veramente tanti, per imitare qualsiasi foraggio del bass, i miei colori preferiti sono le tonalità shad, gambero e chartreuse, 3 colori che coprono tutte le tipologie di acque presenti ma vi garantisco che c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Un altro prodotto molto interessante è il Rock N Vibe dell'IMA, le caratteristiche di questo lipless sono la quasi totale assenza di rattling interni, la forma decisamente accattivante e un'estetica fantastica.
Infine non possiamo non parlare di Livingston lures e il suo Pro Ripper, questo liplles dotato di un chip interno che imita il suono del pesce foraggio di cui il bass si nutre permette di catturare anche il pesce più smaliziato e apatico.


Per quanto riguarda canne e mulinelli dobbiamo fare una piccola scelta. Se peschiamo in presenza di cover non molto alte, che non permettono il famoso “ripping” di cui parlavamo prima la classica canna da crankbait è perfetta, quindi azione medium, lunghezza 7 piedi o più ( maggiore è la lunghezza maggiore è la gittata ) potenza dai 3/4 oz in su e un buon mulinello a recupero medio veloce, 6,2 : 1 lo ritengo perfetto. Personalmente uso la nuova serie Palms Molla All Arounder, mulinelli Abu Revo e filo rigorosamente fluorocarbon della serie Shooter della Sunline nel diametro di 12 lbs. Se invece devo rippare l’erba il discorso cambia, qui abbiamo bisogno di una canna più rapida come la Palms Molla Cover Capture per strappare l’esca dall’erbaio, In questo caso dovremo aumentare il diametro del filo anche a 14 lbs, questo permetterà di essere molto più efficaci nella nostra tecnica di pesca.
Bene mi sembra di avervi dato una idea di come utilizzare questo poco conosciuta ma magnifica esca…non temete e usatelo come un’arma a vostro favore nei momenti dove rende al massimo! In bocca al bass!
Get your fish on.
Luca Quintavalla