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martedì 4 ottobre 2016

Vittoria e big bass al Madunina Championship by Bass Clan

Fantastica giornata in quel di Monzoro durante il circuito Madunina Championship by Bass Clan.

Dopo la vittoria con big bass della gara precedente al Pianeta Verde sono riuscito a bissare la prova e a portare in pesatura 4 bellissimi bass con per un peso di circa 6,8 kg.





Pattern vincente crank, jerk e topwater by Livingston Lures con pesci molto vicini alla riva a caccia di gamberi e pesce foraggio.

Il cielo nuvoloso e una pioggia leggera mi hanno fatto intendere che il pesce era molto attivo vicino alla sponda e gli esemplari di taglia piccola sostavano molto esterni quindi mi sono disinteressato di loro e mi sono concentrato sui big. 

Il nuovo howeller della Livingston Lures mi ha regalato il big di giornata di circa 2,3 kg!

Alla prossima!

domenica 21 agosto 2016

Bass fishing - Jig 2.0


Negli ultimi anni il jig è diventato un'arma molto ambita tra gli angler italiani, sempre più presente nella tackle box di tutti i bassmen da nord a sud, al contrario, tempo addietro, era un'esca poco utilizzata e molto dedicata esclusivamente alla ricerca dei big bass.
Si montava il jig ( spesso senza trailer...) quando si doveva prendere un pesce grosso e veramente pochi angler lo utilizzavano con convinzione, fiducia e al meglio delle proprie possiblità
Tutto questa diffidenza ne faceva un'esca poco utlizzata che spesso lasciava spazio a tecniche più comuni come texas rig o a jighead.



Cosa è cambiato in questi anni quindi per far diventare il jig una della esche più popolari in assoluto? Io credo che la risposta stia per buona parte nella dimensione di quest'esca che ogni anno è diventata sempre più ridotta fino ad arrivare ai micro jig attuali che risultano alcune delle esche più vendute.
In pochi anni le azienda hanno ristretto e non di poco le dimensioni dei jig rendedoli molto più cartturanti anche su pesci di piccole dimensioni e questo ha reso la pesca a jig più divertente e di più facile utilizzo per tutti.

Si dimentica spesso che i nostri amici americani ritengono il jig un’esca fondamentale per la ricerca del pesce di taglia, molti professionisti hanno vinto diverse competizioni con il jig, diffondendo le potenzialità di quest’esca nel mondo.
Le dimensioni medie utilizzati dagli angler d'oltre oceano sono decisamente più elevate delle “nostre”, spazi più ampi e maggiore competizione alimentare spesso ne fanno un'esca dedicata appunto alle prede di grandi dimensioni.



Ho iniziato ad usare con continuità e fiducia il Jig leggendo alcuni articoli pubblicati sulle maggiori riviste del settore italiane e estere diversi anni fa, incuriosito da foto con bass fantastici catturati proprio con questa esca. Le prime uscite sono state veramente tragiche, non capivo come utilizzarlo, in che modo, se mettere il trailer o no, che tipo di trailer montare, poi piano piano ho iniziato ad usarlo scon empre più convinzione e sono arrivato addirittura ad usarlo per intere giornate di pesca... i risultati, come potete capire, non si sono fatti attendere!
Ora a diversi anni di distanza il jig è una delle mie esche preferite, un’arma letale che mi risolve giornate dure e mi regala spesso delle belle soddisfazioni con bass di qualità.



Ma cos’è il Jig?

Il Jig è semplicemente un amo, montato su una testa piombata a cui viene aggiunto un gonnellino in silicone o rubber.
Dalla testa piombata spuntano alcuni cilindretti che avranno una funzione antialga durante la pesca per evitare fastidiosi incagli.
La testa in piombo o tungsteno può avere diverse forme, dal football al classico proiettile o addirittura flat.

Cosa lo rende così appetibile al Bass?

Per prima cosa il jig è un’esca compatta, può essere fatta lavorare sia a stretto contatto con il fondo che a mezz’acqua e spesso anche all’interno di anfratti più o meno intricati. Viene quasi sempre abbinato ad un trailer (ne parleremo in seguito) per ricordare le sembianze di un gambero, un piccolo pesce o di molte prede di cui si nutre il centrarchide durante tutto l’arco dell’anno.
E’ un’esca molto versatile, e può essere fatta lavorare in tutta la colonna d’acqua quindi imita alla perfezione tutto quello di cui il bass si nutre per tutto l'arco dell'anno.


Dove usarlo:

Anche qui le opzioni sono molteplici,si può usare sulle sassaie,tra il canneto,a ridosso di ostacoli emergenti, sul fondo, a mezz’acqua, veramente ovunque, personalmente l’ho trovato letale per i big bass all’interno di grossi alberi sommersi e a grandi profondità in alternativa al finesse.

Bene, ora dopo una breve introduzione veniamo a come il jig si è evoluto e come cambiando il recupero del jig si può catturare pesce durante tutto l'anno.



Le tecniche più comuni per l’uso del Jig sono il pitching e il flipping ,seguite a ruote dallo swim jig tecnica che ci permette di recuperare il jg a mezz'acqua in maniera molto adescante.
Scegliere la grammatura giusta per le nostre esigenze e fondamentale, va adattata alle cover dove peschiamo senza lasciare nulla al caso.
Il peso dovrà inoltre essere in relazione alla profondità dell’acqua, un peso polivalente è sicuramente il 3/8 oz. poiché ci permette di sondare diversi tipi di fondali, ma restando sempre catturante e discreto.
Con l'aumento della profondità, aumenteremo proporzionalmente il peso del jig ( anche 1 oz.),per cercare mangiate di reazione in caduta o per sondare lunghi tratti di fondale.



Nella stagione fredda le piccole dimensioni ( 1/8 o ¼ oz.) fanno la differenza, poiché i pesci sono apatici e infreddoliti e preferiscono prede di piccole dimensioni
A inizio stagione nel pieno della pre frega i grossi jig di dimensioni più generose ( ½ Oz. o ¾ oz.) smuovono i big bass affamati, in estate se fatto lavorare tra cover intricate o recuperato in profondità a stretto contatto col fondo può regalare grosse sorprese e in autunno recuperato swimming jig ( recupero a saltelli a mezz’acqua sopra o attorno a zone di caccia ) imita perfettamente il foraggio che in quel periodo migra verso le zone di svernamento.

Ricordate che più il jig è pesante più velocemente scende e viceversa, ma più è leggero e meno riuscirà a infiltrarsi nelle zone più intricate, quindi scegliete il peso con attenzione e in base a fattori ben definititi.
La forma della testa è un'altro fatttore da tenere in considerazione, più è affusolata più è indicata per penetrare cover anche molto fitte, più è larga più è indicata per pescare sassaie o ostacoli di grandi dimensioni.



Ci sono diversi tipi di recupero per il Jig in base alle diverse condizioni di pesca e all’attività del Bass:
In caso di pesci apatici un ottimo approccio è quello di lanciare il nostro jig nel modo più silenzioso possibile e lo lasceremo immobile per qualche secondo,passati alcuni secondi lo scuoteremo in loco e lo lasceremo di nuovo fermo.
Ora inizieremo il recupero,facendo strisciare o saltellare la nostra esca sul fondo,sempre in maniera molto delicata e soprattutto lentissima.
L’abboccata spesso è impercettibile si vede solo il filo muoversi verso una certa direzione.

In caso di pesci attivi , appena il jig toccherà il fondo ( se lo toccherà… ) inizieremo un recupero a saltelli secchi e decisi di modo che l’esca si sollevi dal fondo di una ventina di centimetri invitando il Bass ad abboccate di reazione, puntando sul suo istinto predatorio.
Proseguiremo il recupero a saltelli fin sotto la barca/riva/belly boat

L’abboccata sarà secca e decisa,strappacanna direi, quindi state pronti a ferrare con decisone, oppure vedrete il filo sussultare e partire deciso lateralmente.
Attenzione, in caso di pesci attivi buona parte delle mangiate avverrà in caduta quindi occhio al filo e pronti a ferrare!
Questi sono i due recuperi più comuni,ma come sappiamo bene non c’è limite alla fantasia!
In presenza di piloni,reti,sassi ecc è consigliabile provare il jig a swimming,cioè lanciare la nostra esca e recuperarla a saliscendi a mezz’acqua e a ridosso di queste strutture creando un movimento invitante per i Bass sospesi in caccia.

Marche e modelli : Non ho tantissimi jig o marche specifiche “preferite”, affidabilità e dettagli sono le carettaeristihe che seguo con attenzione.
Nei jig di volume importante guardo dimensioni dell'amo e compattezza dello skirt, di solito uso NetBait, il Paca Jig per pescare nelle cover e il Paca Bug per pescare tra i sassi.
Per quanto riguarda quelli “finesse” vado su Eco Pro Tungsten, azienda americana che produce una serie di prodotti in tungsteno, materiale che adoro in ogni suo utilizzo.
Il Kyra jig è un jig compatto ma di ottimo peso che permette presentazioni delicate anche in presenza di pesci molto difficili. Ottimo per il pitching.
Per lo swim jig vado sempre di Eco Pro Tungsten con lo Swing Jig, la testa, essendo collegata a un amo da uno split rig, diventa moltp mobile e rende il jig perfetto per questa tecnica.



Attrezzatura :

Canne,filo e attrezzatura sono le classiche per il pitching e il flipping, canne lunghe dai 6'8” in su di potenza MH o H dalla ½ oz In su e azione fast fanno a caso nostro.
La scelta dipende sempre e cmq dal peso dell'esca che dobbiamo lanciare e dalle cover che affrontiamo.

Sulle scelte dei fili non dobbiamo aver paura di osare, Fili di grandi dimensioni e trecciati adeguati sono le mie scelte preferite.
Io utilizzo Fluorocarbon dalle 14 alle 20 lbs, trecciati da 50 lbs in su, mulinelli a recupero veloce per estrarre immediatamente il pesce dalle cover anche più fitte e per recuperare il filo in bando nel più breve tempo possibile.
Sostanziali differenze arrivano quando andiamo a pescare a micro jig, Eco Pro Tungsten produce lo Gnat jig, piccolo jig in tungsteno dal peso di 1/8 oz. Disegnato appositamente per questa tecnica, è necessario abbinare a questa esca attrezzatura finesse, quindi canna da spinning e fili con diametri ridotti come 5/6 lbs.
Per le canne utilizzo Taiwalk della serie Full Range che produce canne dedicate a questa tecniche in diverse grammature, mulinelli sempre Tailwalk nella serie Elan, fili Sunline sia trecciati che fluorocarbon.

Il trailer :

Il trailer a mio parere è fondamentale per questa splendida esca,di sicuro la rende più appetibile e adescante per ogni bass che si rispetti. Un jig senza trailer non assomiglia nulla in natura.
I tipi di trailer da abbinare la nostro jig sono diversi; la più classica e storica è senza dubbio la cotenna di maiale,molto naturale e morbida,di solito la si innesca passandola da parte a parte e lasciando penzolare la coda in un movimento fluttuante, ma ha un grosso difetto propende a seccarsi molto velocemente al di fuori dell’elemento liquido ed ha una ridotta gamma di colori.
Negli ultimi anni il silicone ha preso il posto della cotenna essendo molto più pratico e meno difficoltoso da utilizzare.



Innescate a calza sull'amo del jig si possono utilizzare i grub singoli o doppi, lizards, worms, creature insomma come al solito non c’è limite alla fantasia,bisogna cercare di adattarsi ad ogni situazione, condizione dell’acqua e foraggio presente.
Discorso a parte lo richiede il gambero, vero asso nella manica in certi hot spot.
Lo sviluppo del gambero della Lousiana in molti ecosistemi della nostra penisola ha portato i bass a cibarsi sempre più di frequente di questo crostaceo,quindi in certi posti dove saremo sicuri della presenza del gambero, sarà un’ottima idea innescare come trailer un gamberetto di gomma al posto delle solite chunk (imitazione di cotenna in silicone ).
Il recupero così come l’innesco dovrà essere il più fedele al movimento naturale di un gamberetto d’acqua dolce,quindi recupero a scatti con frequenti pause oppure costante sul fondo. Ottimo quando si flippa abbinare trailer con chele vibranti che scatenano l'aggressività del pesce come il paca craw della Net Bait.

E’ consigliabile cercare un abbinamento di colori tra il gonnellino del jig e il trailer, per dare più volume all’esca e rendendola più allettante al centrarchide.
Un esempio? Jig black blue, trailer blue, jig black/chartreuse trailer chartreuse, Jig green pumpkin trailer green pumpkin/ orange e così via, ma nessuno vi vieta di staccare il colroe e di fare tutte le prove del caso.

Un piccolo segreto : in certi casi capita che il bass colpisca il jig con il muso senza ingoiarlo, questo succede poiché il gambero cerca di difendersi con le poderose chele. In questo caso il bass lo attacca con colpi continui e decisi per stordirlo e poi inghiottirlo in un sol boccone, quindi nervi saldi e se sentiamo qualche tocca non ferriamo, ma attendiamo che filo si sposti lateralmente. Se nonostante questo accorgimento non riusciamo ad catturare il pesce, usiamo lo scent, questo prodotto è molto snobbato ma è molto utile, ne sisteono di diversi tipo, quelli all’aglio sono i più popolari e possono anche colorare l’esca, questo ci darà il tempo di ferrare in tutta tranquillità poiché il bass terrà per più tempo l’esca in bocca senza sputarla.



Un ultimo consiglio…guardate sempre il filo sarà i vostri occhi sott’acqua.

Get your fish on

Luca Quintavalla


mercoledì 29 giugno 2016

10 consigli per i bass estivi

Caldo, sole, tutti pensano alla spiaggia con l'ombrellone, il lettino e un cocktail fresco da gustare in compagnia magari di qualche bella ragazza, solo noi pescatori pensiamo all'estate come il momento in cui i bass sono in piena attività e possiamo provare tante tecniche di pesca differenti.
Come non sarà semplice avere sempre una bella ragazza di fianco sulla spiaggia, così anche i nostri amici bass anche nella stagione calda non sempre saranno facili da catturare, hanno si un metabolismo elevato, ma spesso diventano apatici e difficilmente catturabili per la troppa luce e il troppo calore.



Personalmente preferisco di gran lunga l'estate all'inverno, e anche i bass credo, ma non sempre è facile resistere sotto un sole a picco in una giornata afosa con le zanzare che ci ronzano intorno, quindi anche qui, visto le diverse ore passate in acqua in queste condizioni, ho pensato di condividere con voi l'idea che mi sono fatto della pesca estiva.

Vi lascio 10 piccole "regole" che mi hanno aiutato a catturare pesci nella torrida stagione estiva, spero vi siano utili come lo sono state per me :

1) Proteggersi dal sole SEMPRE : eh si...la prima regola non è una tecnica di pesca, ma quella di proteggere il nostro corpo dai danni del sole. Crema solare SEMPRE, non prendete mai il sole senza protezione solare e cercate di coprirvi il più possibile nelle ore centrali della giornata. Iniziate con protezioni alte in base al vostro colore della pelle. Portate sempre il cappello, in questo modo proteggete testa e fronte, su quest'ultima meglio non darsi troppa crema solare perchè nelle giornate molto afose quando si suda rischiate che la crema solare si sciolga e vi vada negli occhi ed ecco che arriva il bruciore insopportabile.
In commercio esiste abbigliamento tecnico di alta qualità che vi permette di proteggervi dal sole in tutta sicurezza anche nelle ore centrali della giornata che sono le più pericolose. Mi raccomando la salute prima di tutto.



2) Pescate all'ombra : Oltre ad essere un toccasana anche per noi pescatori, le zone d'ombra sono quelle più amate dal bass, la temperatura dell'acqua sarà sicuramente più bassa e i pesci ne gradiranno molto. Inoltre ricordate che la poca luminosità è una delle chiavi che fa scattare il bass ad aggredire le nostre esche, quindi usatela più che potete.



3) Pescate in profondità o molto vicino alla cover : Mai come in questo periodo il bass adora le cover super intricate e le zone profonde. In entrambe i casi trova temperatura più bassa e quindi acqua più fresca che spesso è molto gradita anche alle prede del bass. Concentratevi inoltre nelle zone in cui entra acqua corrente più fresca e ossigenata il pesce non sarà lontano. Flipping, pitching, carolina e Topwater sono le tecniche più redditizie in questo periodo, abbinatele alla profondità e alle cover dove pescate.



4) Pescate grosso! : eh si è tempo di big bait! Worms, grossi gamberi, piombi pesanti, fili e canne adeguati a tutto questo sono le chiavi per catturare i grossi bass della stagione calda. In questo periodo dell'anno la mia attrezzatura subisce una rivoluzione soprattutto per quanto riguarda i fili e la dimensione delle esche, il bass ha un metabolismo alto e preferisce attaccare esche di dimensioni importanti. Non abbiate paura di usare piombi grossi, per bucare cover importanti c'è bisogno di zavorre adeguate. Usate il tungsteno, che a parità di dimensioni è molto più pesante ma non snatura il movimento delle esche. Inoltre non dimenticate grossi crank, big spinner e qualche grosso worm da innescare a drop shot in profondità. Infine i topwater, grandi walking the dog e rumorosi buzzbait sono la chiave per grandi catture a galla insieme alle rane che fatte saltellare sulle cover fitte regalano cacciate da cardiopalma.



5) Mattino presto, sera tardi, ma non solo... : Si è vero, giornate lunghe ci possono permettere di concentrare la nostra azione di pesca la mattina presto e la sera tardi. In questi due momenti della giornata il cambio di luce e l'abbassamento della temperatura rendono i bass più attivi, ma questo non significa che anche durante il giorno i big bass non siano catturabili anzi! Personalmente buona parte dei pesci grossi che ho catturato nella stagione estiva sono stati scovati proprio nelle ore più calde...
Sono un pescatore da cover, pesco spesso dentro fitti erbai, piante sommerse e molto vicino alla riva e credo che il bass per ripararsi dalla calura estiva prediliga le ore centrali della giornata per sostare sotto di esse quindi...si mattina presto e sera tardi può essere una gran festa come numero e divertimento, ma occhio ai big nelle ore centrali con la canna da flipping in mano.



6) Alimentatevi bene : Caldo e disidratazione sono il nemico numero uno del nostro fisico. Bevete molta acqua, mangiate frutta, e comunque alimenti leggeri, se il caldo è veramente intenso fermatevi per qualche ora sotto una pianta per fare un sonnellino vi risveglierete più in forma che mai.

7) Occhio al belly : per evitare esplosioni indesiderate non gonfiate troppo il vostro belly boat. Tenete le camere d'aria più sgonfie del solito, l'aria col caldo si dilata e rischiate di trovarvi senza camere d'aria in pochi secondi.



8) Dove consentito pescate di notte : La notte porta consiglio diceva un vecchio detto popolare... noi diciamo che la notte porta bass! Il bass estivo è molto attivo dopo il tramonto specialmente nella notti di luna piena dove ha molto visibilità. Oltre ad esserci temperature gradevoli spesso i grossi bass attendono le tenebre per alimentarsi, spinner, buzzbait, jig e big worms le esche più redditizie. Usate colori scuri ( la luce della luna è intensa fate passare qualcosa di nero sulla testa del bass e la vedrà ) e code vibranti molto rumorose per far sentire la vostra presenza in acqua. Non usate troppe luci potreste spaventare il pesce, usate solo il minimo indispensabile. Attenzione a dove mettete i piedi la poca visibilità può farvi scivolare in acqua!



9) Respingete gli insetti! : Le zanzare e le mosche sono molto fastidiose per non parlare delle vespe e delle api che sono anche molto pericolose. Cercate di stare alla larga da nidi di api, dalle vespe che spesso fanno il nido nella terra, e dai famigerati calabroni. Usate repellenti contro le zanzare sopratutto alla mattina e alla sera perchè questi insetti diventano talmente fastidiosi che fanno passare la voglia di pescare!

10) Sperimentate : L'estate è la stagione per sperimentare, provate tante esche nuove, provate le tecniche che non usate mai, pescate a topwater anche tutto il giorno senza problemi, big swimbait, vermi giganti, gamberi di grandi dimensioni, insomma provate tutta le esche che avete nella tackle box vedrete che avrete tante soddisfazioni e riuscirete a prendere confidenza anche con esche in cui avete poca fiducia.



Get Your fish on!

Luca Quintavalla

domenica 20 dicembre 2015

Garmin Marine 2016: Time for Something New




Garmin Mania!



Dal 2016 si parte con il nuovo progetto Garmin per l'acqua dolce.




Tantissimi prodotti dedicati al belly boat, alla barca a motore elettrico, alla bass boat, per tutte le tasche, per tutti i gusti!

Se ne vedranno delle belle! Felice di essere nel Garmin Fishing Team 2016!

giovedì 12 novembre 2015

Periscope!


Si parte con Periscope! Aggiornamenti giornalieri dedicati alla pesca, dall'acqua, dal box della Pesca, dai negozi e da tutto quello che gira intorno al bass fishing. 
Connessioni permettendo ci vedremo quotidianamente! @quintabass il profilo da seguire su Twitter, ma non è necessario essere iscritti, basta il numero di telefono! See ya!



domenica 22 marzo 2015

Mettersi sempre in gioco

Mettersi gioco sempre e comunque, una filosofia che ho sempre sposato in tutta la mia vita.

La stagione è decisamente cominciata e con lei le prime dimostrazioni prodotti e i test in acqua dove il pesce inizia a rispondere in maniera decisa.
Anche quest'anno mi sono messo in gioco cercando di proporre prodotti si altissima qualità nel mercato italiano, come Livingston Lures e Eco Pro Tungsten.
In queste ultime settimana ho passato diverso tempo pesca in negozi del settore e ho notato una più che ottima risposta da parte dei pescatori, sempre più vogliosi di provare prodotti nuovi.
Ho visto bene anche i negozianti, positivi e determinati, nonostante questa Italia, che sta passando uno dei più brutti momenti della storia per quanto riguarda la propria economia... in un mercato poi come la pesca che è una nicchia...vedere segnali positivi vale di più.
Questo mi fa sperare in un gran 2015!
Da ora in poi ci vedremo sempre più spesso in giro per l'Italia, con dimostrazioni, e Seminar sempre più frequenti. Seguitemi sul web ( facebook, twitter e Instagram su @quintabass ) per le ultime news : Facebook Official page



Mi Rimetto in gioco anche per quanto riguarda la collaborazione con Sky, dove Profishionals Lab 2 ( in onda ogni mercoledì ore 21 su Sky Pesca 236 ) è diventata ormai una trasmissione molto seguita con tantissimi spunti positivi, scovando argomenti sempre più interessanti. Inoltre a breve una sorpresa sempre sul canale...ci sarà una nuova trasmissione che andrà in onda molto presto!!! Stay tuned!


Infine ma non per ultimo, quest'anno voglio provare di nuovo a giocarmi qualche carta nelle competizioni italiane, ho selezionato alcuni tournaments, se il tempo e sopratutto le finanze me lo permettono avrei una gran voglia di ri mettermi in gioco, dopo diversi anni ormai di latitanza.
Si comincia il 27/28 marzo sul Lago Coghinas per la Raymarine Cup, prima prova del Italy B.A.S.S. Championship.


Ho una gran voglia di fare bene, non sarà facile, ci saranno tanti ottimi pescatori, ma dovrò essere consapevole che sia la gara vada bene sia la gara vada male il mio atteggiamento nei confronti della pesca non deve cambiare.
Negli anni precedenti mi sono fatto spesso trascinare troppo dall'ansia da risultato, quest'anno non deve succedere.
Le competizioni fanno storia a se, ci vuole spesso molta fortuna per fare bene, cosa che non si può ne programmare ne "sperare"...darò tutto me stesso come al solito e staremo a vedere cosa succederà!

Get your fish on!


mercoledì 4 febbraio 2015

Bass Chat

Si parte con Bass Chat!

Dopo un un paio d'ore di prova ieri pomeriggio dalle 15 alle 17 parte bass chat!

Cos'è bass chat? Semplicissimo, un ritrovo settimanale per tutti i pescatori per parlare insieme del mondo del bass fishing.



Sarò a vostra disposizione per il tempo che stabilirò di volta in volta, per rispondere alle vostre domande, dubbi e a condividere con voi la passione del bass fishing.

Per ora iniziamo con un giorno a settimana provando a cambiare gli orari poi si vedrà...

Seguite la mia pagina facebook : Luca Quintavalla Bass Angler per sapere giorno e gli orari della bass chat!

Vi aspetto!

Get your fish on!

Luca Quintavalla

mercoledì 31 dicembre 2014

Ciao 2014, ringraziamenti e riflessioni sull'anno appena passato.

C'è chi pensa che capodanno sia un giorno come un'altro e c'è chi pensa che invece sia un momento molto importante poichè inizia un nuovo periodo della propria vita.

Personalmente credo che l'ultimo giorno dell'anno che se ne va sia un momento per fare mente locale e per fare un piccolo bilancio di ciò che si è fatto nei 12 mesi appena passati.

Di natura non mi accontento mai e sono sempre alla ricerca di dare il meglio di me stesso ogni giorno che passa, quindi non è facile per me dire questo è andato bene o questo è andato male, di sicuro ogni cosa si può fare sempre meglio.

Il 2014 appena passato mi ha visto veramente molto impegnato su diversi fronti, ho fatto fatica spesso a incastrare tutte le attività che vorrei svolgere al meglio. Il mio impegno ormai quotidiano con Blue Springs si sta intensificando sempre più, e per questo volevo ringraziare l'azienda e tutti i suoi collaboratori per l'incredibile lavoro svolto ogni santo giorno. Se penso a solo qualche anno, fa quando il freshwater e il bass in particolare erano un pensiero marginale per questa azienda e adesso facciamo riunioni dedicate solo a quello sono veramente grandi soddisfazioni.
Inoltre è fantastico vedere come ad ogni evento che organizziamo il vostro entusiasmo è sempre al top e i nostri seminar sono sempre seguitissimi. Grazie.



Un altro progetto che sta andando a tutta birra è senza dubbio la collaborazione con Stay Creative del mitico Valerio Morini e SKY Pesca canale 236. Finita la nuova serie di "Troppo Imbranato Per Pescare",

che per motivi assolutamente professionali credo non avrà un seguito, avrà un seguito invece la collaborazione con me e Valerio, anche se non ci vedrà insieme in acqua, ma vi garantisco che insieme ci saremo lo stesso...quindi orecchie aperte perchè a breve arriveranno news sul Canale Pesca 236 di Sky.
Ne approfitto per ringraziare nuovamente Valerio per la fiducia costante nei miei confronti, lo dico sempre, Valerio ha cambiato in me il modo di vedere la pesca e non solo. Sono in debito.

Inoltre sempre per quanto riguarda la stagione 2015 di Sky è in arrivo la nuova serie di The Profishionals lab...dove da quest'anno farò parto del team e per questo devo ringraziare Matteo De Falco per l'occasione e la fiducia che mi è stata data, far parte di una trasmissione così importante mi rende molto orgoglioso.


Cosa ho dimenticato di fare nel 2014? Beh ho trascurato un poco Quintabass ASD, l'associazione che svolge lezioni di pesca e guida di pesca, purtroppo ho dovuto rimandare diverse lezioni, ma alla fine credo di essere riuscito a far contento tutti con qualche consiglio online e qualche uscita in compagnia durante uno dei miei video.

Inoltre una nota la faccio anche per le competizioni, essendo un agonista dentro soffro a partecipare a poche gare, ma purtroppo le spese sempre più importanti e il poco tempo da dedicare mi hanno permesso di partecipare a solo poche gare. Nella prima gara che ho fatto a inizio anno ho catturato il big bass della competizione, nella seconda ho raggiunto un ottimo piazzamento in USA. Confrontarmi con i maestri americani è sempre motivo di grande orgoglio per me,
Spero il prossimo anno di riuscire a farne qualcuna in più.

Per il resto ho sempre cercato di fare del mio meglio e mi scuso se magari non sono riuscito a rispondere a tutte le vostre domande, richieste di consigli in modo tempestivo. Mi fa molto piacere condividere la pesca con voi.

Cosa mi aspetto per il 2015? Beh mi aspetto di fare sempre meglio tutto ciò che sto già facendo, vorrei continuare a ampliare la mia cerchia di strumenti per la divulgazione della pesca, come il mio blog che mi sta appassionando sempre di più, la mia pagina Facebook Page che è diventata ormai la mia voce pubblica insieme al profilo Twitter e al mio Canale YouTube dove pubblico le mie avventure in pesca.
Siete in tantissimi ogni giorno a seguirmi e a condividere con me le vostre opinioni, che vi posso dire, continuate così.

Ringraziamenti particolari vanno agli sponsors che mi permettono di ampliare il mio parco lavorativo, oltre a Blue Springs e ai prodotti come Sunline, Livingston Lures, Palms ecc. grazie a Pro BoatsRaymarine, Rod GlovesHagstornadobait , alla rivista lapescamoscaespinning che mi permette di dare voce al bass fishing anche sulla carta stampata. 

Inoltre un grande ringraziamento va a tutti i negozi che si rendono sempre disponibili e positivi nei confronti del lavoro che svolgo e i laghi di pesca che mi ospitano per pescate fantastiche Luca Lago e Atlantide Fishing su tutti. Grazie per il servizio che date.

Infine ma non per ultimo devo ringraziare la mia famiglia e mia moglie in particolare per l'infinita pazienza e la fiducia che ogni giorno mi permette di alzarmi e di pensare a dare sempre il meglio di me stesso.

Auguri di un fantastico 2015 a tutti voi, ricco di salute, sorrisi e perchè no di un poco di ricchezza in più e visto come siam messi in Italia in questo momento ce n'è bisogno.

Luca

mercoledì 26 marzo 2014

Cold Front Tactics.

Non credo che la fortuna sia un fattore decisivo nella pesca al bass, o meglio, qualche volta, soprattutto in gara, mi è capitato di imprecare contro qualcosa che alla fortuna assomigliasse…, ma in linea generale credo che il bassman sia il vero artefice delle proprie vittorie e delle proprie sconfitte. Detto questo, non mi sento un pescatore particolarmente “fortunato”, in buona parte dei miei viaggi di pesca in Italia e all’estero con il clima non sono mai capitato bene, freddo, pioggia, vento e spesso tutto questo dopo intere settimane di tempo stabile. Nonostante i diversi giorni di pesca in luoghi stupendi, mi rendo conto di aver catturato molto meno di quello che mi aspettavo, dall’altro lato mi son fatto una idea di come pescare il bass in momenti di difficoltà, in particolare quando il clima non ci è d’aiuto. Il passaggio di una perturbazione più o meno intesa in USA è chiamato “Cold Front” ovvero fronte freddo, questo succede di solito quando dopo un periodo di stabilità abbastanza lunga il clima muta improvvisamente portando freddo, piogge, vento, calo della temperatura e della pressione atmosferica.
Da cosa è creato il fronte freddo e perché influisce spesso sul comportamento dei pesci? Il cambio di clima è dato quasi sempre da un brusco abbassamento di pressione atmosferica, questa oltre a portare nuvole e precipitazioni ha un effetto importante sulla morfologia del lago, pare che questo cambio di pressione sposti il i microrganismi e il plankton di cui si alimenta il foraggio del bass, portandolo dalla classica posizione stabile sul fondo del lago nelle zone superficiali. Come facilmente immaginiamo, il foraggio di cui il bass si nutre va in frenesia alimentare e con loro il centrarchide stesso. Da questo comportamento possiamo trarre due considerazioni, la prima sicuramente che prima dell’arrivo di una perturbazione il bass sarà molto attivo e si alimenterà molto e la seconda è che dopo di esso, al contrario, avrà la pancia piena quindi sarà molto meno predisposto ad alimentarsi e ad attaccare le nostre esche.
Un altro aspetto fondamentale è che Il bass è un animale a sangue freddo, quindi, la sua temperatura corporea viene modificata continuamente da quella dell’acqua, pare che il metabolismo, in particolare alcuni enzimi metabolici, permettono ad esso di ristabilire l’equilibrio. Per svolgere questa importante funzione, il bass però impiega tempo e durante questo lasso di tempo esso diventa molto apatico e restio ad attaccare le nostre esche. Il tempo necessario non si sa di preciso, di sicuro, più il salto di temperatura è importante più il lasso di tempo aumenta.
Detto questo veniamo a come il bass si comporta prima durante e dopo l’arrivo del cold front :


Prima : immaginiamo i primi momenti in cui la pressione inizia a d abbassarsi, le prime nuvole arrivano minacciose, elettricità nell’aria, il pesce foraggio del bass entra in frenesia alimentare e con lui i bass, il cielo nuvoloso sposta i predatori nelle zone di acqua bassa a ridosso di ostacoli sommersi, luoghi ideali per tendere agguati al pesce foraggio intento ad alimentarsi. Il vento inizia a soffiare increspando l’acqua, permettendo al pesce di ridurre il proprio campo visivo, il foraggio viene mosso sulle sponde battute dal vento ed è li che noi dovremo giocare, sui lampi di luce, sull’improvvisazione, battendo molta acqua e cercando di far reagire il pesce pronto a ghermire ogni preda che si troverà davanti. Le tecniche migliori in questi momenti magici sono quelle di velocità, quindi il power fishing la fa da padrone, esche come spinnerbait, shallow crankbait, jerkbait e topwater rumorosi come buzzbait e propeller sono perfette in queste situazioni, recuperi veloci alla ricerca del pesce attivo. I colori in questi casi vanno scelti in base al foraggio presente e alle condizioni del cielo, di solito essendo nuvoloso i colori o scuri o molto accesi sono ottimi, io utilizzo o bianco/giallo o nero.

Durante : prima di tutto dobbiamo stabilire quanto dura questo fronte, se dura un paio di giorni, la pesca rimane abbastanza positiva, anche se il calo è lento ma costante, se dura diversi giorni noteremo un diminuire deciso delle mangiate con relativo calo di attività. Se dura un solo giorno noteremo che la frenesia alimentare cala ben presto alla fine dello stesso e dovremo adattare le nostre tecniche di pesca in modo repentino. Noteremo come il bass inizia ad essere restio ad attaccare esche veloci e inizierà a spostarsi sempre più nelle cover più intricate in attesa del ritorno alla normalità. In questi casi le nostre presentazioni dovranno essere più lente e molto a ridosso di coperture più o meno folte, quindi esche come jig, piccoli gamberi, grub e worms saranno ottimi in questi momenti di transizione.
Dopo : passato il fronte, passato il vento, le nuvole e la pioggia, noteremo sempre più spazi di sereno, temperature in aumento e pressione in rialzo deciso, queste sono condizioni veramente molto critiche per la pesca, il bass è estremamente apatico, ha la pancia piena e come già specificato in precedenza, sta cercando di riportare la propria temperatura corporea il più simile possibile alla temperatura dell’acqua. Il primo giorno dopo il passaggio della perturbazione è critico, ma non disastroso, non tutti i bass risentono del calo di temperatura nello stesso tempo, di solito c’è ancora attività seppur molto meno che prima e durante il fronte ma notiamo un deciso calo già in serata. Il secondo giorno è il più critico di tutti, il pesce è estremamente apatico, la pressione è tornata alle stelle, il sole fa capolino, il vento soffia spesso teso e di forte intensità, il bass con la pancia piena tende a stazionare per diverso tempo a all’interno delle coperture più intricate in attesa di ristabilire il proprio ritmo biologico. In questi momenti la nostra azione di pesca deve essere MOLTO LENTA, la nostra esca dovrà restare molto tempo nella strike zone e dovrà muoversi il meno possibile. Tecniche come il pitching leggero con esche piccole e piombature ridotte è un’ottima tecnica quando abbiamo diversi ostacoli da sondare, su erbai e spazi aperti o salti di profondità ecco entrare in gioco le tecniche finesse, split shot, drop shot e wacky rig quelle che preferisco con recuperi lentissimi e lunghe pause. Inoltre in questi periodi è consigliabile ripetere spesso e volentieri il lancio nello stesso spot, i lanci multipli sono spesso fondamentali e ci permettono di catturare pesce anche in condizioni di apparente ferma totale. Un altro fattore chiave è lo scent, questo prodotto molto snobbato è a mio avviso spesso decisivo soprattutto in posti con molta pressione di pesca. Ormai le ditte del settore si sono specializzate anche in questo campo, ci sono scent che permettono di colorare e aromatizzare le esche in maniera permanente modificando addirittura la struttura molecolare della gomma per farlo sembrare ancora più reale. Aroma migliore senza dubbio l’aglio, seguito dall’anice. Lo scent permette al bass nei casi di abboccate subdole di non sputare l’esca e di trattenerla il più possibile per darci il tempo di ferrare in tutta sicurezza. Se nonostante tutto le nostre presentazioni non risultano appetibili, proviamo esche di reazione come i jerkbait, questi sono ottimi durante l’apatia dei bass poiché permettono lunghe pause e risvegliano l’istinto predatorio del bass. Altra esca ottima in questo periodo è il Lipless crankbait, esca molto valida per le strette vibrazioni e la capacità di lancio elevata.
Sotto un certo punto di vista pare che anche le fasi lunari siano anch’esse una specie di fronte freddo, infatti il bass tende a comportarsi in maniera molto simile soprattutto quando si avvicina la luna piena. Se teniamo un piccolo registro delle catture notiamo che la pesca diventa decisamente migliore con l’avvicinarsi della luna piena, mentre i i giorni subito dopo sono meno fruttuosi, proprio come durante il fronte freddo. Quando al contrario la luna è nuova pare che la pesca sia molto redditizia, se anche qui osserviamo il clima con attenzione, ci viene rivelato che spesso il clima cambia quando c’è luna nuova, un piccolo temporale, una piccola perturbazione o un aumento del vento, questo cambia qualcosa nel comportamento del bass, tenetene conto.
Infine qualche consiglio personale, spesso sono partito demotivato e sfiduciato dopo un fronte e invece la giornata si è risolta con un successo, questo per dirvi di non spaventarvi troppo e di pescare sempre convinti, il pesce non reagisce sempre alla stessa maniera quindi andiamo comunque a pesca, teniamo conto delle condizioni difficile, ma decisi di fare bene. Un altro fattore molto importante da tenere in considerazioni è il posto dove peschiamo e il colore dell’acqua, in acqua chiara il pesce risente maggiormente del cambio del tempo, mentre in acqua velata o torbida meno, quindi se ne abbiamo la possibilità scegliamo posti con queste caratteristiche. Inoltre teniamo in considerazione la zona dove peschiamo, al nord i bass sono più abituati ai fronti freddi quindi ne saranno meno influenzati, al contrario al sud l’influenza sarà maggiore, ma durante l’estate saranno veramente eccezionali per la pesca.
Le condizioni difficili mettono alla prova le nostre potenzialità , è un momento per mettersi alla prova quindi non mollate and get your fish on!

Luca Quintavalla