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lunedì 25 giugno 2018

Do Nothing...il segreto è fare nulla.


Ci siamo mai chiesti perché ogni volta che usciamo a pesca e inneschiamo un’esca e la lanciamo in acqua la nostra prima idea è dargli vita?
Perché innescando un verme, una creatura, un jig, e li recuperiamo?
La riposta è semplice, noi bassmen utilizziamo esche artificiali a cui ci sentiamo di dover “dar vita”, ci sentiamo di dover animare il nostro artificiale che sia di gomma o rigido non importa, fa parte delle nostra pesca, inoltre consideriamo che il bass è un predatore quindi per stimolare il suo istinto cerchiamo di imprimere una serie di movimenti simulando una preda in difficoltà per invitarlo all’attacco.
Queste teorie sono giuste e funzionano in buona parte delle nostre uscite, ma ci sono momenti in cui il movimento delle nostre esche è deleterio…ebbene si anche se non ci pensiamo mai, certe volte lanciare un’esca e fare niente è molto redditizio…molto redditizio.
Entra qui in gioco una tecnica molto interessante e poco conosciuta che prende il nome di “do nothing” tradotto dall’inglese… semplicemente… fare nulla.
Non sempre il bass ha un atteggiamento aggressivo, non sempre desidera esche che fanno vibrazioni più o meno intense, in certi casi preferisce presentazioni molto lente o addirittura immobili; un esempio tipico sono quei momenti della fine prefrega inizio frega dove il bass inizia a girovagare apatico nel sottoriva alla ricerca di un buon punto per fare il nido, oppure nelle torride giornate estive dove il bass non ha nessuna intenzione di attaccare le nostre esche, insomma in tutte le situazioni in cui il bass non ha interesse a muoversi troppo per cacciare il proprio cibo.
I segnali che ci indicano il momento in cui dobbiamo utilizzare questa tecnica sono diversi e relativamente facili da individuare, vediamo di illustrarne alcuni :

  • Il pesce insegue l’esca ma non la attacca
  • Notiamo pesci a vista che pinneggiano tranquilli ma si disinteressano alle nostre esche
  • Al minimo accenno di movimento dell’esca il pesce si allontana.
  • Notiamo pesci sospesi a mezz’acqua in completa apatia.

Questi sono solo alcuni indizi classici, ma è importante adattarsi ad ogni situazione e capire quando il bass gradisce presentazioni molto più lente o addirittura ferme.
Adattarsi vuol dire notare e interpretare i movimenti del pesce cercando il miglior recupero per catturarlo.
Un’esca che mi da molte soddisfazioni in questi momenti è il “french fry”, il classico vermetto siliconico a forma di patatina che con il suo movimento molto adescante resta per molto tempo nella “strike zone” scendendo molto lentamente e risultando spesso letale.
La utilizzo completamente spiombata o come vedremo in seguito con un piccolo insert all’interno.
Ricordo come ora, qualche anno fa durante un video di pesca al bass, diventato in seguito molto popolare tra i bassmen di tutta Italia, il french fry lasciato immobile davanti a pesci scorti a pochi metri da riva è risultata la carta vincente, cambiandoci la giornata e trasformandola in una delle più entusiasmanti della nostra vita pesca sportiva.
Le tecniche utilizzate in questi casi sono fondamentalmente due : la prima consiste nel riuscire a individuare un pesce a vista, presentargli l’esca a qualche centimetro dal muso e lasciarla assolutamente immobile.
Ho specificato a pochi centimetri dal muso poiché lanciandogli troppo vicino o addirittura sopra otterrete l’effetto contrario cioè spaventare il bass e facendolo scappare a pinne levate.
A volte l’attacco arriva dopo pochi secondi, in altri casi l’abboccata può arrivare anche dopo diversi secondi se non minuti.
La cosa importante è notare l’atteggiamento del pesce durante la nostra azione di pesca e di adattarsi a questi movimenti, se si disinteressa completamente della nostra presentazione insistiamo ancora qualche lancio per vedere se il pesce risulta più attivo, al contrario se dopo i nostri primi lanci lo notiamo disturbato andiamocene e torniamo qualche minuto dopo.
Inoltre, ci sono alcuni accorgimenti e movimenti della nostra azione di pesca che possiamo tenere conto, prima di tutto rendiamoci conto che se vediamo un pesce a vista ci sono serie possibilità che ci abbia visto a sua volta, quindi risulterà molto sospettoso, secondo cerchiamo di farci notare il meno possibile, di muoverci molto lentamente e di evitare rumori indesiderati.
La seconda tecnica consiste nel ripetere la stessa procedura della soluzione precedente in un punto propizio, ad esempio sotto un ramo sommerso dove probabile trovare un pesce sospeso qualche centimetro sotto la superficie, oppure i bordi degli erbai, le sassaie alternate da piante e le cover isolate dove il pesce si concentra in diversi periodi dell’anno.
Tra le marche che io utilizzo principalmente, per dare un riferimento, io mi trovo bene con Slim Shake della Net Bit, il Plus Driver dell'IMA, i Flick Shake della Jackal e alcuni vermi dedicati della Bassproshops.
Questi sono i miei preferiti ma fate delle prove e trovate quelle migliori per il vostro stile di pesca.
Come inneschi tendo ad alternare il classico Texas se pesco attorno a ostacoli più o meno importanti e infrascati al wacky rig ( in particolare con i vermi molto sottili ) quando pesco in zone più libere.
Se peschiamo in zone profonde o vogliamo una discesa più veloce possiamo aggiungere un piccolo insert weight, in tungsteno se possibile, questo permette una buona affondabilità senza compromettere l’azione dell’esca.
Un’altra tipologia di esche che si presta bene per il do nothing è il jig.
Questo artificiale risulta molto catturante sia in caduta, che recuperato a saltelli più o meno pronunciati, quest’ultimo recupero imita però molto bene il gambero in fuga, ma non sottovalutiamo il suo potere catturante lasciato fermo sul fondo...
Avete mai notato l’atteggiamento del bass nel confronto di un gambero?
Mi è capitato in qualche cava con in acqua chiara di vedere un gambero cadere lentamente sul fondo , il bass scende lentamente assieme ad esso, il primo, notando la minaccia si pone in posizione di difesa con chele alte e ben in vista una volta toccato il fondo, il bass per nulla intimorito gli si avvicina e lo aspira.
Questa reazione non è fulminea, anzi è abbastanza lenta, passano diversi secondi tra la caduta del gambero e l’attacco del bass, ecco noi dobbiamo immaginare tutto questo nella nostra testa, dobbiamo dare il tempo al bass di fare tutto questo
Quindi una volta lanciato il jig lo lasciamo immobile sul fondo, magari squotendolo in loco per qualche secondo, ma non spostandolo dalla posizione che abbiamo scelto.
La mangiata di solito arriva con un sussulto del filo, garantendoci in questo modo che il bass ha aspirato l’esca, a questo punto deve arrivare una ferrata secca e decisa che vada a segno in profondità.
Per questa pesca utilizzo jig stand up che in acqua hanno una posizione quasi verticale, come il Paca Jig della Net Bait o il Kyra jig della Eco Pro tungsten oppure il German Jig di Geecrack.
Altre tecniche che utilizzo spesso nella pesca a do nothing è il drop shot lo split shot, due tecniche finesse che si adattano perfettamente a questa filosofia di pesca.
Sia con il drop shot che con lo splith shot dopo avere eseguito il lancio in un punto che riteniamo ottimo, lasciamo scendere l’esca sul fondo e la lasciamo assolutamente immobile.
Dopo diversi secondi, nel caso non vediamo nessuna abboccata, possiamo spostare l’esca di qualche centimetro per poi lasciarla immobile ancora per diverso tempo.
La quantità di tempo ci verrà data da quanto crediamo il posto sia propizio, dal tipo di esca utilizzato e dall’attività del pesce.
Come esche utilizziamo principalmente le classiche per queste tecniche come piccoli worms, gamberi, ecc.




Ma veniamo ora alla scelta dell’attrezzatura e i colori che vanno per la maggiore.:
Come canne mi affido a quella da spinning sia per la pesca spiombata che a finesse, la lunghezza dipende dagli ambienti che andremo ad affrontare, in laghi grandi preferisco canne lunghe fino a 7’ per lanci a lunga gittata e migliore controllo dell’esca a grande distanza, per la pesca con il jig, utilizzo la classica per questa pesca, lunghezza 7’ azione H con potenza oltre l’oncia di peso.
Come marca mi affido a Tailwalk, poichè l’estrema sensibilità del materiale con cui sono costruite queste canne, mi permette di sentire la minima tocca e in questa pesca è molto importante.
Come filo vado sul fluorcarbon uso principalmente la serie Shooter della Sunline nei diametri dalle 5 alle 7 libbre per il finesse e 16/18 libbre per il jig. La mia scelta è comunque influenzata molto dal colore dell’acqua, se molto chiara posso scendere anche al 14 lbs per il jig e al 4 lbs per il finesse.
Il fluorocarbon è importante per questa pesca poiché la sua proprietà affondante ci aiuta ad avere una presentazione più naturale e un pelo più veloce, con il monofilo si rischia di attendere troppo tempo che l’esca scenda, in condizioni di vento poi ancora più fondamentale.
Inoltre il fluorocarbon ci permette di avere sempre il controllo diretto con l’esca, la sua affondabilità mantiene sempre un collegamento diretto tra la nostra mano e la nostra esca.
Parliamo ora dei colori che si utilizzano principalmente per la pesca a do nothing, a mio parere, visto l’attività predatoria scarsa del nostro amico centrarchide nelle condizioni in cui la andiamo a utilizzare, direi che quelli naturali la fanno da padrone.
Più l’acqua è chiara più dobbiamo stare vicini al colore del fondo, tutte le potenziali prede del bass per mimetizzarsi prenderanno la livrea del colore del fondale quindi cerchiamo di imitarlo il più possibile, così come il colore delle cover ( erbai, rami, sassi) anch’esso molto importante.
Inoltre la completa naturalità delle nostre esche tenderà a rendere meno sospettoso il pesce e a invitarlo maggiormente ad attaccarle, quindi stiamo su colori classici come green pumpkin, watermelon, smoke, black, purple ecc colori che non insospettiscono il bass.
Per quanto riguarda il jig anche qui cerchiamo di imitare il più possibile il vero colore del guscio esterno del gambero e delle chele, i colori che funzionano meglio di solito sono tutte le varietà di purple, red, green pumpkin, black red flake ecc.
Infine un piccolo consiglio, abbiate tanta pazienza, spesso la mangiata arriva dopo diversi secondi che siete immobili, restate concentrati, filo sempre teso e pronti a catturare i bass, anche più smaliziati.

Luca Quintavalla


martedì 10 gennaio 2017

Bass Fishing, esche e tecniche per ogni stagione.

Una delle domande che mi viene fatta più spesso è : come cercare il bass durante le stagioni, ma sopratutto con che ESCHE. Quando usare lo spinner? Quando usare il finesse? E se l'acqua è velata?Credo che l'esca sia il mezzo con cui catturiamo i pesci, ma per catturarli dobbiamo presentare i nostri inganni nella zona dove la loro presenza e attività è maggiore. Non dimenticatelo mai.
Il bello della pesca al bass è proprio che non ci sono regole fisse, ma alcuni indizi generali mi hanno aiutato e continuano ancora oggi ad aiutarmi durante le mie uscite di pesca e vorrei condividerle con voi in questo piccolo schema diviso per stagioni, temperatura dell'acqua e colore dell'acqua.

Si va!


STAGIONE       TEMP ACQUA               ACQUA CHIARA                     ACQUA TORBIDA


INVERNO          0 - 5°            Ondulanti, microjig, jighead                  S.Crank, Jig, Texas Rig Light

                             5°-10°         Jerk, wacky, texas light, drop shot       S.Crank, Jig, Slow spinner, texas

                            10°-15°     Jerk, wacky, jig, D.crank, Drop, Lipless    S.Crank, Jig,Pitching,Spinner


PRIMAVERA      15°-18°  Jerk, gamberi, tube, D.crank, Wacky        Spinner, Jig, Gamberi,S.Crank,
                                                  Swimbait, Jig, spinner, Lipless, popper      Chatter, Lipless,Flipping,                                                                                                               
                              18°-22°                Periodo di riproduzione                   Periodo di riproduzione

ESTATE               22°-28+        WTD, Popper jig, D.crank, Flipping   Buzzbait, Flipping,Spinnerbait
                                                       Drop Shot, Swimbait, spiombato     Frog, Jig, S. Crank, Big worms
                              25°-20°           Topwater, Spinner, Jerk, S.Crank       Buzzbait, S.crank, spinner, Jig
                                                         Drop Shot, Soft Jerk, Wacky         Chatterbait, Wacky, Spiombato


AUTUNNO          20°-18°     Topwater, Drop Shot, Lipless,        Buzzbait, Spinner, S.crank, Lipless                                                Spinner, Pitching, jig, worms          Pitching, Wacky, Spiombato

                                
                               18°-12°   Drop Shot, Swimbait, Spinner        Spinner, Crank, Lipless, Jig, Pitching                                                         S.crank, wacky, Pitching            

                                12°-8°    Drop Shot, Lipless, wacky, Jerk             S.Crank, Jig, Spinner, Pitching
                                                                                                                                     Texas light

Queste sono regole generali, ovviamente cercate sempre di adattarvi alle condizioni meteo, alle dimensioni dello specchio d'acqua nelle zone dove pescate di solito e cercate di cambiare approccio e esca durante la giornata.



In bocca al bass and Get your fish on!

Luca Quintavalla
                 

martedì 4 ottobre 2016

PESCA TV SKY 236 - TORNA SOS BASS FISHING 2





OGNI MARTEDI ALLE 21,30 TORNA S.O.S. BASSFISHING!!!




Vittoria e big bass al Madunina Championship by Bass Clan

Fantastica giornata in quel di Monzoro durante il circuito Madunina Championship by Bass Clan.

Dopo la vittoria con big bass della gara precedente al Pianeta Verde sono riuscito a bissare la prova e a portare in pesatura 4 bellissimi bass con per un peso di circa 6,8 kg.





Pattern vincente crank, jerk e topwater by Livingston Lures con pesci molto vicini alla riva a caccia di gamberi e pesce foraggio.

Il cielo nuvoloso e una pioggia leggera mi hanno fatto intendere che il pesce era molto attivo vicino alla sponda e gli esemplari di taglia piccola sostavano molto esterni quindi mi sono disinteressato di loro e mi sono concentrato sui big. 

Il nuovo howeller della Livingston Lures mi ha regalato il big di giornata di circa 2,3 kg!

Alla prossima!

mercoledì 29 giugno 2016

10 consigli per i bass estivi

Caldo, sole, tutti pensano alla spiaggia con l'ombrellone, il lettino e un cocktail fresco da gustare in compagnia magari di qualche bella ragazza, solo noi pescatori pensiamo all'estate come il momento in cui i bass sono in piena attività e possiamo provare tante tecniche di pesca differenti.
Come non sarà semplice avere sempre una bella ragazza di fianco sulla spiaggia, così anche i nostri amici bass anche nella stagione calda non sempre saranno facili da catturare, hanno si un metabolismo elevato, ma spesso diventano apatici e difficilmente catturabili per la troppa luce e il troppo calore.



Personalmente preferisco di gran lunga l'estate all'inverno, e anche i bass credo, ma non sempre è facile resistere sotto un sole a picco in una giornata afosa con le zanzare che ci ronzano intorno, quindi anche qui, visto le diverse ore passate in acqua in queste condizioni, ho pensato di condividere con voi l'idea che mi sono fatto della pesca estiva.

Vi lascio 10 piccole "regole" che mi hanno aiutato a catturare pesci nella torrida stagione estiva, spero vi siano utili come lo sono state per me :

1) Proteggersi dal sole SEMPRE : eh si...la prima regola non è una tecnica di pesca, ma quella di proteggere il nostro corpo dai danni del sole. Crema solare SEMPRE, non prendete mai il sole senza protezione solare e cercate di coprirvi il più possibile nelle ore centrali della giornata. Iniziate con protezioni alte in base al vostro colore della pelle. Portate sempre il cappello, in questo modo proteggete testa e fronte, su quest'ultima meglio non darsi troppa crema solare perchè nelle giornate molto afose quando si suda rischiate che la crema solare si sciolga e vi vada negli occhi ed ecco che arriva il bruciore insopportabile.
In commercio esiste abbigliamento tecnico di alta qualità che vi permette di proteggervi dal sole in tutta sicurezza anche nelle ore centrali della giornata che sono le più pericolose. Mi raccomando la salute prima di tutto.



2) Pescate all'ombra : Oltre ad essere un toccasana anche per noi pescatori, le zone d'ombra sono quelle più amate dal bass, la temperatura dell'acqua sarà sicuramente più bassa e i pesci ne gradiranno molto. Inoltre ricordate che la poca luminosità è una delle chiavi che fa scattare il bass ad aggredire le nostre esche, quindi usatela più che potete.



3) Pescate in profondità o molto vicino alla cover : Mai come in questo periodo il bass adora le cover super intricate e le zone profonde. In entrambe i casi trova temperatura più bassa e quindi acqua più fresca che spesso è molto gradita anche alle prede del bass. Concentratevi inoltre nelle zone in cui entra acqua corrente più fresca e ossigenata il pesce non sarà lontano. Flipping, pitching, carolina e Topwater sono le tecniche più redditizie in questo periodo, abbinatele alla profondità e alle cover dove pescate.



4) Pescate grosso! : eh si è tempo di big bait! Worms, grossi gamberi, piombi pesanti, fili e canne adeguati a tutto questo sono le chiavi per catturare i grossi bass della stagione calda. In questo periodo dell'anno la mia attrezzatura subisce una rivoluzione soprattutto per quanto riguarda i fili e la dimensione delle esche, il bass ha un metabolismo alto e preferisce attaccare esche di dimensioni importanti. Non abbiate paura di usare piombi grossi, per bucare cover importanti c'è bisogno di zavorre adeguate. Usate il tungsteno, che a parità di dimensioni è molto più pesante ma non snatura il movimento delle esche. Inoltre non dimenticate grossi crank, big spinner e qualche grosso worm da innescare a drop shot in profondità. Infine i topwater, grandi walking the dog e rumorosi buzzbait sono la chiave per grandi catture a galla insieme alle rane che fatte saltellare sulle cover fitte regalano cacciate da cardiopalma.



5) Mattino presto, sera tardi, ma non solo... : Si è vero, giornate lunghe ci possono permettere di concentrare la nostra azione di pesca la mattina presto e la sera tardi. In questi due momenti della giornata il cambio di luce e l'abbassamento della temperatura rendono i bass più attivi, ma questo non significa che anche durante il giorno i big bass non siano catturabili anzi! Personalmente buona parte dei pesci grossi che ho catturato nella stagione estiva sono stati scovati proprio nelle ore più calde...
Sono un pescatore da cover, pesco spesso dentro fitti erbai, piante sommerse e molto vicino alla riva e credo che il bass per ripararsi dalla calura estiva prediliga le ore centrali della giornata per sostare sotto di esse quindi...si mattina presto e sera tardi può essere una gran festa come numero e divertimento, ma occhio ai big nelle ore centrali con la canna da flipping in mano.



6) Alimentatevi bene : Caldo e disidratazione sono il nemico numero uno del nostro fisico. Bevete molta acqua, mangiate frutta, e comunque alimenti leggeri, se il caldo è veramente intenso fermatevi per qualche ora sotto una pianta per fare un sonnellino vi risveglierete più in forma che mai.

7) Occhio al belly : per evitare esplosioni indesiderate non gonfiate troppo il vostro belly boat. Tenete le camere d'aria più sgonfie del solito, l'aria col caldo si dilata e rischiate di trovarvi senza camere d'aria in pochi secondi.



8) Dove consentito pescate di notte : La notte porta consiglio diceva un vecchio detto popolare... noi diciamo che la notte porta bass! Il bass estivo è molto attivo dopo il tramonto specialmente nella notti di luna piena dove ha molto visibilità. Oltre ad esserci temperature gradevoli spesso i grossi bass attendono le tenebre per alimentarsi, spinner, buzzbait, jig e big worms le esche più redditizie. Usate colori scuri ( la luce della luna è intensa fate passare qualcosa di nero sulla testa del bass e la vedrà ) e code vibranti molto rumorose per far sentire la vostra presenza in acqua. Non usate troppe luci potreste spaventare il pesce, usate solo il minimo indispensabile. Attenzione a dove mettete i piedi la poca visibilità può farvi scivolare in acqua!



9) Respingete gli insetti! : Le zanzare e le mosche sono molto fastidiose per non parlare delle vespe e delle api che sono anche molto pericolose. Cercate di stare alla larga da nidi di api, dalle vespe che spesso fanno il nido nella terra, e dai famigerati calabroni. Usate repellenti contro le zanzare sopratutto alla mattina e alla sera perchè questi insetti diventano talmente fastidiosi che fanno passare la voglia di pescare!

10) Sperimentate : L'estate è la stagione per sperimentare, provate tante esche nuove, provate le tecniche che non usate mai, pescate a topwater anche tutto il giorno senza problemi, big swimbait, vermi giganti, gamberi di grandi dimensioni, insomma provate tutta le esche che avete nella tackle box vedrete che avrete tante soddisfazioni e riuscirete a prendere confidenza anche con esche in cui avete poca fiducia.



Get Your fish on!

Luca Quintavalla

venerdì 22 aprile 2016

The American bass dream : Lake Fork

Quando mi metto in testa una cosa prima poi la faccio, magari ci metto del tempo ma alla fine qualcosa succede e anche se non esattamente quello che volevo, ma i risultati arrivano.
Negli ultimi anni ho girato tanto, in Italia ma anche all'estero, ho pescato in tante acque, fiumi, canali, pozze, ho vissuto fantastiche esperienze catturando pesci meravigliosi, ma in ogni posto in cui andavo, in particolare all'estero lo paragonavo sempre ad un unico posto : Lake Fork.



Questo lago, mecca di tutti i pescatori del bass del mondo per i suoi pesci enormi e gli spot ricchi di alberi sommersi, erbai e pontili mi è rimasto nel cuore nel lontano 2003, quando approfittando di un viaggio in Texas ci ho passato 3 giorni di pesca. Record del lago 18 lbs ( 8,1 kg ), lago grande ma non enorme e un profumo di bass che si sente lontano chilometri.

In quei tre giorni l'amore è scoppiato, forte e intenso, albe mozzafiato, pesci fantastici e un ambiente che ti avvolge come una coperta ogni giorno di più. Sono tornato al Fork per altre tre volte, negli anni successivi, poi...mi sono detto...è ora di cambiare e mi sono dedicato ad altri laghi ( Harris Chain, Falcon, Clark's Hill ), ma nessuno mi ha lasciato un cratere nel cuore come il Fork.
Big bass catturato da me 7,5 lbs ( 3,2 kg ) un pesce normale per il Fork, ma tanto è quello che mi aveva regalato questo posto nei miei viaggi precedenti.
C'è chi ha provato il mal d'africa, beh io ho il mal d'america e non mi sembra sia una novità per chi mi conosce, quando torno sono un'altra persona e ci metto diverso tempo prima di tornare "italiano", i giorni prima della partenza faccio le corse per preparare tutto e anche quando sono la, non dormo moltissimo, me lo voglio godere tutto.



Così, quest'anno, durante una grigia mattinata di novembre, il mio amico Claudio durante un pranzo mi guarda negli occhi e mi dice : Luca, voglio andare in America a pesca, dove mi porti? Nella mia mente ho scorso centinaia di nomi, idee, laghi e catture, ma la mia testa sapeva già dove fermarsi...quindi la mia risposta è stata : ti porto nel posto più bello del mondo, il Lake Fork in Texas.

Da li in poi è partito il solito carrozzone che mi riempie la mente ad ogni viaggio, scegliere il periodo, la guida giusta ( purtroppo la mia guida storica è deceduta lo scorso anno ), alloggi, volo e tempo di permanenza.
Per la guida vado spesso a consiglio, ho diversi amici in USA che mi indirizzano molto bene sulle persone giuste con cui passare i tuoi giorni in acqua, deve pescare poco ( cosa molto difficile da trovare ), deve essere carico e voglioso di farci catturare pesci perchè noi non possiamo tornare la settimana dopo se la pesca è difficile...quindi dopo un piccolo sondaggio un solo nome è uscito : Randy Oldfield,
Randy guida da 30 nel Fork e limitrofi, barca enorme ( 22 piedi con 300 cv ) e quella sensazione che sappia anche dove i pesci vanno a fare la pipi.
Aggiudicato!

Ora veniamo al periodo. Nei precedenti viaggi ho pescato quasi sempre nel periodo estivo e una volta nel primaverile però con scarsi risultati, so benissimo che il periodo primaverile è il momento dei "mostri", ma ci sono tante variabili per primo il tempo. Il clima è una variabile impazzita che ti può rendere una grande vacanza oppure rovinartela in pieno. Diversi anni fa in marzo trovai un freddo terribile catturando pochissimi pesci al giorni e anche piccoli...però spinto dalla voglia di trovare pesci in forma, grassi e aggressivi ecco che aprile dovrebbe essere un mese perfetto..e così sia.



Partiti di gran carriera verso Dallas i primi d'aprile, noleggio macchina volante, breve sosta per il primo hamburger della vacanza e....ovviamente Bass Pro shops. Ho visitato decine di Bass Pro, non ho più niente da comprare, ma ci vado sempre...è un rito che non mi faccio mai mancare, li c'è la storia della pesca in USA e quindi è un posto perfetto che ambientarsi. Claudio...nella sua prima volta è rimasto paralizzato, mi aspettavo il classico scontrino chilometrico e invece è stato molto calmo...che quasi mi sembrava finto.
Dopo una visita di qualche ora, via verso Quitman the big bass capital.


Siamo ospiti del Oak Ridge Marina, bel lodge in riva al Lake Fork, posto perfetto riposarsi dopo un lungo giorno in acqua, con ottimo cibo in compagnia ovviamente di tanti pescatori locali.



Dopo qualche ora passata tra foto, sistemazioni bagagli e discussioni strategiche fra i bassmen locali ecco che arriva Randy. Brevi convenevoli, consegna canne per i 5 giorni di pesca in arrivo...e pronti per il giorno dopo. Appuntamento ore 6, il sole sorge verso le 6,30 e bisogna essere in acqua.
Parlando con Randy e i pescatori locali non tirava una bella aria ( e qui mi sono detto...ecco un'altra vacanza primaverile rovinata dal cattivo tempo..) il sole splendeva alto nel cielo, ma il vento sferzava la superficie dell'acqua con forti raffiche rendendo la pesca molto difficoltosa.
Le settimane precedenti il vento e il freddo l'hanno fatto da protagonista e considerando che buona parte dei mostri del Fork sono Florida Strain, cioè una specie di bass che non adora le temperature basse, la preoccupazione saliva in me ogni giorni di più.
Claudio sembrava molto tranquillo e positivo e questo ha rasserenato anche me.


Nelle 4 canne disponibili, tutte montate con 20 lbs fluorocarbon Sunline Shooter per stare tranquilli la guida ci consiglia di innescare un jig, una canna montata a carolina e una per uno stick bait spiombato. La quarta me la monto a spinner.
Qui avevo già capito che i primi giorni non sarebbero stati felici, in pre frega i pesci di solito mangiano su spinnerbait, grossi jig, lipless crankbait e non su uno stickbait spiombato...

 


Day One "il disastro" : ...nelle prima 4 ore neanche una tocca. Molti pescatori che non sono mai stati un USA trovano impossibile che in 4 ore nella mecca del bass fishing non si veda una tocca, inebriati da video strabilianti di catture a ripetizioni si aspettano tonnellate di pesce catturato lanciando a caso...beh in certi giorni è veramente così, ma per diversi momenti dell'anno o della giornata il pesce è completamente apatico. Come dicevo prima il Fork ospita Largemouth bass ( il nostro bass italiano ) e Florida Strain, un pesce praticamente identico al nostro, ma con un accrescimento molto elevato. Questo è molto sensibile ai cambiamenti del tempo, e tende a passare molti periodi completamente inattivo. Inoltre c''è una pressione di pesca incredibile, ogni giorno centinaia di barche lanciano esche di tutti i tipi alla ricerca del pesce della vita.
Dopo 4 ore di nulla guardo la guida e la trovo decisamente serena, non mi sembra stressata o smaniosa di farci catturare, continuava a macinare il suo verme innescato a carolina jig come se non ci fosse un domani. Verso mezzogiorno ecco che la guida ci comunica di avere un pesce in canna, sembra bello da come tira ed effettivamente un bel pesce da circa 3 kg viene salpato in barca. Un lungo sospiro di sollievo della guida tradisce la sua serenità e noi siamo decisamente sollevati dalla prima mangiata del giorno. Il pesce è bello, ma non avevamo bisogno di vederlo per sapere che questo lago ospita pesci enormi. Adesso è ora di prenderli anche noi! Dopo pochi minuti Claudio ha il suo primo pesca in canna ma da come combatte non sembra di bella taglia, infatti un piccolo pesce da circa mezzo kg ci viene a trovare. Insistiamo ancora su quello spot per un'ora buona, ma non abbiamo altri risultati.


Ci spostiamo continuamente, alla ricerca di un posto propizio ma il posto sembra morto.
Arriviamo su una punta dove magicamente vediamo una serie di cacciate su un branco di foraggio, monto un lipless in fretta e furia e catturo il mio primo pesce di giornata di circa 1 kg. Guardo l'orologio e sono le 15,30. Non mi faccio domande e faccio subito un altro lancio e dopo pochi minuti ne catturo un altro. Il lipless mi ha dato tante soddisfazioni al Fork negli anni precedenti e anche stavolta mi ha salvato la prima giornata. Ci spostiamo alla ricerca di altri spot in vista dei giorni successivi, ma la giornata finisce con pochi pesci e decisamente non da Lake Fork a parte uno.
Torniamo alla Marina con facce scure e pensierose, la guida ci comunica che già da una settimana l'attività è questa e si spera che il sole e in arrivo nei giorni successivi metta in attività i nostri amici.

Day two "ho capito" : il bello di pescare in USA che poi è anche la mentalità che ho sempre portato avanti nella pesca da tanto tempo è che non importa come sia andato il giorno precedente ma ogni giorno è differente e quindi la tua mentalità e positività non deve cambiare. I pesci sono nell'acqua vanno "solo" presi.
Bene...il secondo giorno partiamo carichi a bomba...e dopo 2 ore di pesca siamo ancora al punto di partenza, Zero tocche. Il vento era praticamente inesistente, il sole era alto e potente, la temperatura dell'acqua ogni minuto era sempre più alta, qualcosa doveva cambiare e alla svelta!


All'ennesimo spot meraviglioso dove dici "qui non può non esserci un pesce" ecco le prime mangiate, pesce piccolo, catturato con stickbait spiombati e un paio di mangiate a galla decisamente inaspettate.
Qualche cattura ci ha rasserenato, io preoccupatissimo perchè non siamo venuti per pesci da mezzo kg,
In mezzo a una foresta di alberi incantevoli, Claudio ci sveglia dalla routine con un pesce enorme in canna, preso dalla disperazione Claudio ha innescato un jerkbait suspending in cerca di una mangiata di reazione di un qualche pesce in cerca di cibo. Il combattimento è uno dei più duri che io abbia mai visto, il pesce sposta quasi la barca dalla foga e dalla potenza del combattimento, ma nella mia testa penso che il jerk non è esattamente la tipologia di esca più sicura per catturare un pesce di grossi dimensioni visto le ancorette piccole e deboli... infatti dopo qualche secondo il pesce si slama inesorabilmente. Siamo disperati, poche mangiate vanno sfruttate al meglio e non ci possiamo permettere di perdere pesci simili.


Tristi e sconsolati battiamo una sponda al vento, che nel pomeriggio si era alzato decisamente, e scorgendo una bellissima punta ricca di erba e ostacoli monto uno spinnerbait. E' un'esca che adoro e che mi ha regalato soddisfazioni incredibili, inizio a recuperarla lentamente intorno agli erbai e dopo pochi minuti vedo un missili uscire dall'erba ed attaccare la mia esca di gran carriera.


Inizio a combatterlo tra le onde e i pali sommersi, la guida urla ten pounder ten pounder ( è un 10 lbs! ) ma dopo due salti il pesce si slama. Guardo la guida e non so come mi sia venuta questa frase mentre lui mi guardava disperato e con Claudio che quasi mi lanciava la telecamera in testa gli dico molto serenamente : "ho capito!"
Si ho capito...quella sensazione fantastica di aver capito cosa vuole il pesce e come lo vuole e uguale in Italia come in USA.


Day 2 finito con una decina di catture ma di dimensioni veramente modeste, due slamati e i mie due compagni di barca che mi guardano straniti mentre ribalto casse di spinner in preparazione del giorno successivo.
 
La sera iniziamo a fare sondaggi in giro per la Marina, vediamo facce cupe e tristi e capiamo subito che la situazione è uguale per tutti. Guide che hanno cappottato, clienti con zero mangiate in un giorno, qualche bella cattura ma niente di che. Siamo abbattuti, ma cmq una decina di mangiate in un giorno le abbiamo avute quindi la guida sa cosa fa. Ora ci mancano i big.


Day three "il record" : il terzo giorno decido di cambiare approccio, monto 3 canne a spinner e una texas rig con un gambero. Quando è dura, io mi affido alle tecniche che padroneggio meglio, La guida mi guarda come se fossi pazzo, e insiste con il suo verme a Carolina, Claudio mi guarda con occhio furbetto pensando di montarsene una a spinner anche lui, ma alla fine da retta alla guida e insiste a finesse.
La mattinata parte bene, catturiamo diversi pesci non sono grandi, ma siamo molto carichi perchè capiamo che qualcosa è cambiato, il pesce è decisamente più carico e attacca le esche con voracità.
Catturiamo bei pesci ma ci manca il big!


Ci mangiamo un boccone in barca e mentre prepariamo la strategia del pomeriggio vedo un pesce in poca acqua che si avvicina alla sponda in cerca di cibo.
Appena cerco di prendere la canna per lanciarci scappa a pinne levate. Ho pescato tanto al Fork e di pesci grandi ne ho visti, quello non mi sembrava di certo piccolo. La guida si segna il posto e cerchiamo altri spot. Dopo qualche altra cattura decidiamo di tornare nell'ansa del pranzo. La guida fa un lancio e prende subito un pesce, nella mia testa mi son detto, se prendo quello che ho visto lo butto in acqua, fortunatamente era un pesce di circa 1,5 kg,gli scatto una foto al volo, prendo la mia canna da texas con innescato con una strana creatura trovata mentre scavavo profondamente nei gavoni della barca della guida e faccio un lancio su una punta molto bella con tanta erba intorno e un sasso ben visibile al a pochi mt di distanza.
Quando pesco a texas guardo sempre il filo che sono i miei occhi sott'acqua e dopo un breve dubbio vedo il filo che si sposta molto velocemente verso sinistra. Non ho sentito nessuna tocca ma il filo non mente mai, carico la canna e caccio una ferrata demoniaca. Col 20 lbs fluorocarbon, canne extra fast, il pesce sente subito la botta e decolla fuori dall'acqua come un tarpon. E' un pesce grande, anche la guida inizia subito ad agitarsi, io gli dico di star calmo perchè questo è ferrato bene, mi finisce sotto la barca un paio di volte ma quando lo vedo spuntare da sotto lo scafo capisco subito che forse è venuto il momento di aggiornare il mio libro dei record.
Lo salpiamo abbastanza comodamente e iniziamo il conto alla rovescia con bilancia. La guida mi comunica che il pesce pesa 9 lbs circa 4 kg. Caccio un bell'urlo liberatorio, mi sdraio sulla barca, allungo la mano verso la guida e gliela stringo fino quasi a rompergliela. La mia Garmin Virb, ovviamente dimenticata in modalità continua scatta una foto bellissima che rimarrà sempre nei miei ricordi.
Mi rialzo e sempre più convinto di aver "capito" che la semplicità è alla base della pesca e che se vuoi prendere pesci devi avere fiducia in quello che fai e nelle tecniche che padroneggi meglio, decido che nei restanti due giorni pescherò a spinner a texas rig con gamberi e jig.

 


Claudio mi guarda contento per me, ma triste perchè il suo record non è stato ancora battuto. Lo sprono a fare meglio e lo mando a pescare davanti per i due giorni finali anche se lui non ci vuole andare.

Day four "bene, ma si poteva fare meglio": carichi a bomba saltiamo in barca il quarto giorno senza dormire un minuto. Sono sereno ho già battuto il mio record ora prenderò quello che viene, anche se quando prendi un pesce così ne vuoi prendere uno sempre più grosso, ma ora voglio che Claudio coroni il suo sogno battendo il suo di record. E' stremato dopo 4 giorni di pesca, sveglia alle 5, tensione, sole e vento se non sei abituato è dura. Lo incito a fare del suo meglio e a non mollare.
Al primo spot si comincia alla grande, a spinner prendo subito un bel pesce, poi lo spot cambia e diventa perfetto per il Texas rig, ho già la canna pronta, lancio sull'erba sospesa e appena scende dall'erba vedo il filo che core come un pazzo verso di me, recupero al volo e caccia un ferratone potente, è un bel pesce di oltre 2,5 kg, mi salta a pochi mt dalla barca, dopo un breve combattimento lo salpiamo, foto ricordo e via. Claudio mi guarda attonito e io gli do la mia canna, non c'è tempo rifare tutto, il pesce è in attività devi pescare subito!


Prende la canna e inizia a lanciare a texas, inizia a una serie di catture fantastica con oltre 10 pesci in pochi minuti. La taglia è bella, niente mostri, ma Claudio cattura un pesce di poco sotto al suo record personale, Peccato!
Continuiamo a pescare ma col passare del tempo vediamo che le catture calano sempre più. Il vento a cambiato direzione e con lui anche l'attività del pesce. Il pomeriggio e' una tragedia poche mangiate ma niente di che.
Nella mia testa non cambia nulla. Spinner e Texas anche domani,

Day five "monster day" : ogni mio viaggio, sempre, tutte le sante volte quando ci si inizia a divertire è ora di andare a casa. E' come quando tutta la settimana fa il sole e il week end piove! Amarezza a go go.
Il quinto giorno il vento è cambiato, arriva da nord, un fronte freddo è in arrivo nel giorno successivo quindi se non mangia oggi siamo veramente sfortunati.
Inizia pescando la sponda del giorno precedente, questa mattina battuta dal vento, io a spinner, la guida a carolina come al solito...e Claudio a texas rig.
La prima ora è da mani nei capelli, zero mangiate, poi mentre maledico il dio della pesca su una punta di erba sento un stop deciso, fish on! Un bel bass di quasi 3 kg mi fa lottare e non poco per farsi salpare, Guardo la guida e gli dico : è "spinner time", lui mi guarda con un ghigno di misto felicità a curiosità, ma me lo immaginavo tra se e se pensare, ma guarda questo italiano che viene qui a prendere i pesci come vuole lui...
Claudio insiste a texas ma con pochi risultati, la guida son 2 ore che non vede una mangiata.
Dopo pochi minuti altra botta altro bass sempre a spinner più piccolo del precedente, un buon 2 kg che mi fa capire un'altra volta che prima o poi arriva big mama...
Claudio è convinto ma non troppo. Insiste ancora a texas visto il giorno precedente aveva avuto delle belle soddisfazioni.
 

Io insisto, mi sento bene, ho voglia di pescare, so che il giorno dopo torno a casa, la guida con la sua tecnica non prende nulla io con la mia ho già preso due bei pesci perchè dovrei smettere? Il vento sferza sempre di più, le prime onde importanti solcano il lago, faccio l'ennesimo lancio a spinner della vacanza su una punta di canneto in pochi cm d'acqua e dopo due giri di manovella vedo lo spinner sparire, ferro a bomba e dopo 5 secondi un bass enorme mette la testa fuori dall'acqua...solo la testa e questo mi fa capire che non è un pesce "normale".
La guida sembra impazzita, grida "Giant! She is a Monster! il pesce tira come il demonio, va sotto la barca due volte, poi decide di girare sotto il motore a scoppio ( pescavo dietro ) a pochi cm dall'elica e so che va a finire li è finita, riesco a girarlo, prova di nuovo a liberarsi ma il trailer hook non gli da scampo, è in barca!
Vedo subito che è grosso, molto grosso, non è lunghissimo ma è largo, ma veramente largo, chiedo alla guida se è 10 lbs lui mi dice no di più! La bilancia si ferma a 11,2 lbs, oltre 5 kg!
Mani nei capelli, 120 foto, video, incredulità. Ho distrutto il mio record in due giorni.
Ora dite voi ho smesso di pescare...si per 30 secondi perchè non riuscivo più a respirare, ma poi mi sono rimesso subito all'opera per cercare di prenderne uno più grosso!


Claudio ora decide di mettersi a spinner anche lui, ma ormai il momento giusto è terminato come la sue resistenza, la schiena non lo regge più e deve abbondare la nave come un grande guerriero ferito.

Terminiamo la giornata con qualche altra cattura ma niente di eccezionale.






E' tempo di tornare, ringraziamo Randy che ci ha portato sui pesci e ne ha per fortuna forati pochi, il Fork che si è rivelato un amico capriccioso, ma che alla fine qualche soddisfazione ce l'ha data.
Devo ringraziare Claudio per questo viaggio, la compagnia, la sicurezza e la passione di un amico da tanto tempo, peccato che non hai battuto il tuo record, te lo meritavi ma ci saranno altre occasioni. Se non era per te tutto questo non succedeva. Sono fortunato ad avere amici così.



Il mal di America non ti abbandona più, Claudio sul viaggio di ritorno era già pronto per ripartire e io con lui.

Quello che voglio fare ora è quello di far provare a tutti voi le stesse mie emozioni...stiamo lavorando per dare a tutti questa possibilità

Stay tuned!

Quinta

lunedì 18 gennaio 2016

10 regole per i bass invernali.

Video, foto, consigli, leggende...beh sui bass invernali si è scritto tanto negli ultimi anni...quando penso il mio nonno mi diceva che il bass in inverno va in letargo mi viene da ridere a vedere ora quanti pescatori frequentano le sponde di fiumi e laghi anche in pieno gennaio.



Cambiano i tempi come cambia la comunicazione nel mondo della pesca. Personalmente credo che i video siano molto utili così come i piccoli consigli che possono fare la differenza in un periodo particolare come quello invernale.
Di video sui bass invernali nel mio canale YouTube ne ho già fatti diversi ora è tempo di qualche riflessione sull'atteggiamento e parlare delle piccole cose che ci permettono di affrontare il bass invernale nel modo più divertente ed efficace possibile.



Mi è venuto in mente di scrivere questo piccolo decalogo perche in questa pesca non basta solo avere l'esca nuova sul mercato o scegliere l'ultimo spot vergine trovato, nel gelo invernale serve ben altro....quindi cominciamo!

1) Vestirsi in maniera adeguata : stare caldi è fondamentale in questo periodo dell'anno, umidità e vento freddo rischiano di farci smettere di pescare senza nemmeno iniziare. Acquistate materiali termici di altissima qualità, evitate di fare acquisti economici che vi faranno solo spendere soldi inutilmente. Curate gambe, torace, testa. Quando sarete caldi in questi punti anche le mani si scalderanno da sole e non avrete bisogno dei guanti.



2) Scegliere spot ricchi di pesce : beh direte voi bel consiglio! I posti ricchi di pesce sono sempre meno frequenti è vero, ma ormai ci sono tanti laghi e riserve che ripopolano spesso e quindi con i consigli dei negozianti, degli amici e di alcune applicazioni come Fishing Around ad esempio ( www.fishingaround.It ) si possono trovare spot con sempre più frequenza.
Più lo spot è ricco di pesce più c'è competizione alimentare, quindi il bass tende ad alimentarsi con più frequenza anche nella stagione fredda. Scegliete posti piccoli dove è più facile trovare il pesce oppure pescate i fiumi o grandi laghi dove la corrente fa si che i bass siano sempre in movimento, spendono energie di continuo e devono alimentarsi.

3) Battere poca acqua : detto da me è tutto un programma! Girare alla ricerca di pesce attivo difficilmente ci dà grandi risultati perché il pesce ha finestre molto strette e si rischia di essere nel posto giusto al momento sbagliato. Battezzate 2/3 spot e girateli a rotazione in diversi periodi della giornata, se i pesci sono li è solo una questione di tempo, prima o poi andranno in attivita. Tenete la pesca di ricerca come ultima spiaggia in cerca di scappottare in extremis.




4) Pescare all'ombra : e non perchè i pesci non stanno al sole, anzi...ne vedrete diversi girare, ma sono poco attivi quindi si rischia di perdere tanto tempo su pesci poco interessati alle nostre esche. Che ci crediate o no il sole non è alleato della vista dei nostri amici bass. Molta luminosità significa apatia, pesce molto sospettoso e poco attivo, tutti fattori che rendono la pesca complicata nella stagione giusta...pensate in inverno. Il sole invernale non scalda quindi pensare di pescare le sponde al sole, con la nostra ombra lunga proiettata verso di essa, con temperature notturne sotto zero...beh mi sembra poco efficace come approccio. Cercate ostacoli in zone poco soleggiate con profondità vicino, se avete spot sommersi come erba pescate profondo dove la luminosità è bassa. Se proprio non avete zone d'ombra pescate i sassi e le zone rocciose che si scaldano prima, facendo attenzione a non proiettare la nostra ombra sulla sponda. Infine se potete scegliete giornate nuvolose con bassa pressione.

5) Cercare il foraggio : il bass in inverno vuole spendere poche energie, il foraggio tende ad imbrancarsi e il bass tende a seguire questi gruppi di pesci per un pasto facile. Seguite queste migrazioni e sarete sempre sui pesci.

6) Adeguate la vostra attrezzatura : nella stagione fredda pescate leggeri. Il bass non è il fiero combattente estivo, la sua difesa è molto blanda, non c'è bisogno di canne e fili potenti. Usate fili di diametro piccolo,  in questo modo le esche lavorano in modo naturale, canne adeguate che possono lanciare piombature sottili e non abbiate paura ad usare Micro esche. Se cercate grossi esemplari jig e jerk sono ottime esche, per cercare il "numero" bene il drop shot,  jighead, wacky e piccoli gamberi innescati a light pitching sopratutto in acque basse e acque velate.



7) Pescare nel pomeriggio : dalla mia esperienza, le maggiori catture le ho fatte da mezzogiorno in poi. Le temperature sono più alte, verso sera la luminosità cambia e il pesce tende a mettersi in attivita. La mattina fa molto freddo, spesso la superficie dell'acqua è congelata e rischiate in poco tempo di essere talmente infreddoliti da tornare a casa nel momento in cui il pesce va in attivita.

8) Pescare lento : Se pensate di pescare già lento...beh in inverno non è abbastanza. Pescate tutte le "canne" di un canneto una per una, sondate ogni anfratto di una roccia, fate molte pause durante il recupero e lasciate per tanto tempo l'esca nella Strike zone. Può sembrare noioso ma alla lunga paga.

9) Concentrazione : la concentrazione nella pesca è sempre importante ma in inverno lo è di più. Rimanere li con la testa è decisivo per la pesca invernale. Se vi demoralizzate perderete voglia e spirito di insistere e alla lunga la via di casa sarà molto breve. Non mollate se dopo 3 ore di pesca non avete catturato nulla, basta poco per risolvere la giornata in pochi lanci. Se catturate un pesce, in particolare in profondità, rimanete li perché spesso ce ne sono altri.



10 Passare tanto tempo in acqua : regola generale che vale sempre....mai tanto come in inverno. Spesso ho risolto la mia giornata nelle ultime ore del giorno, quando le ombre sono lunghissime e il freddo inzia a entrare nelle ossa. Più state in acqua più ci sono possibilità di cattura, anche casuale, più tempo siete in acqua più prendete confidenza con spot e atteggiamento del pesce. Quando iniziate a capire che il pesce non mangia per colpa vostra ma perché semplicemente non è il momento, tutto diventa più sereno e ricco di fiducia. Non mollate mai e i risultati arriveranno.

Get your fish on!
Quinta

giovedì 9 luglio 2015

Iron Bass 2015!

Bellissima soddisfazione quella del week end scorso dove, insieme ai miei compagni di team, siamo riusciti a vincere l'Iron Bass, questa gara durissima della durata di 24 ore.




Ecco qualche foto e un bel report tratto dal blog della Pesca : Iron Bass Report