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mercoledì 10 agosto 2016

A "pago" o in "libera" dov'è il problema?

Ma si, in questo periodo di ferie estive dove abbiamo tanto tempo per andare a pesca, scegliere il posto giusto può spesso cambiarci la giornata sia in termine di catture sia in termine di taglia.
La situazione acque italiane è in peggioramento costante da diversi anni, purtoppo l'ultimo dei problemi in Italia sono i pesci e quindi spesso e volentieri non ci sono controlli, non c'è gestione, non c'è tutela e quindi il calo del pesce o un normale fattore che ogni anno si fa sentire.
Negli ultimi anni sono nate realtà nella pesca al bass che 20 anni fa non c'erano, il bass era facilmente catturabile in posti "liberi"come cave, lanche dei fiumi, cave d'estrazione e addirittura fossi.
Era un pesce diffuso ovunque e in poche ore si potevano catturare diversi pesci senza impegnarsi più di tanti.
Il calo del bass nelle acque libere ha portato molti appassionati verso i laghi a pagamento che in breve tempo hanno capito la voglia di catture dei bassmen italiani inziando a immettere bass nelle proprie acque dando la possibilità agli angler di spendere il tempo dedicato alla loro passione vicino a casa e con poche spese.


 Ultimamente sento diversi commenti e discussioni sulla differenza tra le catture in laghi a pago e in acque libere, sempre più spesso chi cattura un bel pesce o diversi pesci in acque private sembra essere "meno bravo" di quelli cha catturano pesci in acque libere.
Personalmente pesco in entrambe gli spot sia liberi che privati e trovo che il binomio sia veramente molto divertente ed anche molto costruttivo per un angler che vuole ampliare le proprie vedute, non si sente arrivato e vuole insidiare pesci con abitutidini diverse.



Proviamo a fare un piccolo paragone tra i posti e i pesci e vediamo cosa ne esce :

POSTI LIBERI :

Pro :
  • Pesci selvatici nati liberi che hanno imparato a cavarsela da soli, furbi, ben formati e con atteggiamenti solitari in certi casi o di gruppo in altri
  • Dimensioni adeguate per la pesca in bass boat
  • Ambienti ricchi di cover e strutture differenti che rendono la pesca molto polivalente
  • Possibilità di catturare pesci storici che vivono in acque libere da decenni
Contro :
  • Nei posti grandi enorme difficoltà nella pesca da riva, nei posti piccoli difficoltà nel trovare la discesa adeguata per scendere in belly e da riva.
  • Rischio criminalità nelle zone sperdute in mezzo al nulla.
  • Continuo calo della popolazione ittica per predatori concorrenti 
  • Rischio di pescare in zone vietate o in gestione a privati e quindi illegalemente


LAGHI A PAGAMENTO : 

Pro :
  • Ottima logistica, parcheggi comodi, noleggio barche, bagni, bar e zero rischio criminalità
  • Facilità di cattura
  • Immissioni costanti
Contro :
  • Posti piccoli spesso dedicati ad altre tipologie di pesca.
  • Pochi spot 
  • Pesci non selvatici ma allevati apposta per essere catturati, spesso imbrancati
  • Maggiore pressione di pesca

Questa è l'dea che io mi sono fatto dalla mia personale esperienza, ma come si sa le cose cambiano continuamente e spesso la pesca si adegua a quello che succede ogni giorno.
Ultimamente diversi privati hanno dato in gestione ai pescatori specchi d'acqua che fino a poco tempo fa risultavano chiusi alla pesca.
Queste aperture, a mio parere, hanno dato una grossa occasione alla pesca al bass, dando la possibilità a tutti di affrontare molti più spot e molti più specchi d'acqua, ma sopratutto tanti posti con pesci non d'allevamento e con habitat molto belli. 
Essendo gestiti privatamente sono diventati a disposizione di tutti previo pagamento di un permesso di pesca.
Mi vieni in mente Atlantide Fishing in provincia di Verona, un lago incantevole ricco di bass selvatici, profondità oltre 20 mt e un perimetro di oltre 2 km dove si può calare una bassboat e i gestori non immettono mai bass d'allevamento, ancora Cà del lago, posto meraviglioso ricco di canneti e erbai con pesci selvatici e possibilità di noleggio barche, Luca Lago dove il proprietario dopo anni di immissioni ha deciso di rendere il lago più selvatico possibile e lasciare alla natura il suo corso o addirittura il Lago Di Pusiano un posto fantastico un vero lago pre alpino dove è necessario pagare un permesso per pescare.
Ho fatto qualche esempio ma potrei farne altri ( Lago San Zeno, Campalto, Giardini di Terrassa ) , laghi incantevoli, ricchi di pesce sano e genuino dove pagare un permesso di pesca e una sorta di ringraziamento che diamo ai gestori per lo sforzo profuso e per mandare avanti la gestione. 




Un pesce catturato in posti simili vi sembra meno "prezioso" di un pesce catturato in una lanca del PO immersa nelle frasche oppure nel lago di Bolsena solo perchè dobbiamo pagare un permesso?
E se il Lago di Bolsena...uno dei laghi più liberi e popolari in Italia venisse chiesto di pagare un permesso per pescare diventerebbe un lago a pago? Non scherziamo dai.
Ricordiamoci bene che un permesso dobbiamo pagarlo anche se andiamo nella cava del PO o a Bolsena...si chiama licenza di pesca...che paghiamo a uno stato che in teoria dovrebbe gestire le nostre acque.

E i pesci?
In alcuni laghi a pagamento i pesci dall'allevamento dopo 1/2/3 catch e release diventano pesci estremamente difficili da catturare molto furbi e decisamente selettivi, come sono estremamente semplici da prendere appena immessi quando attaccano qualsiasi cosa cada in acqua...ma questo succede anche in posti vergini dove il bass selvatico non ha mai avuto pressione di pesca, i pesci attaccano l'esca per difesa del territorio e per competizione alimentare esattamente come i bass dall'allevamento.
Inoltre i laghi a pagamento avvicinano i principianti alla pesca al bass ed anche i bambini, per la facilità di cattura e per la logistica adatta a ospitare le famiglie.



Quindi a pago in libera qual'è il problema? Per me il problema non c'è, la pesca è bella tutta, ognuno la vive alla sua maniera, i pesci bisogna sempre prenderli ovunque tu vada e ogni volta che qualche pescatore o imprenditore decide di prendere in gestione uno specchio d'acqua e di darmi la possibilità di pescarci io gli dico GRAZIE .

Get your fish on
Luca Quintavalla


giovedì 9 luglio 2015

Iron Bass 2015!

Bellissima soddisfazione quella del week end scorso dove, insieme ai miei compagni di team, siamo riusciti a vincere l'Iron Bass, questa gara durissima della durata di 24 ore.




Ecco qualche foto e un bel report tratto dal blog della Pesca : Iron Bass Report

domenica 22 marzo 2015

Mettersi sempre in gioco

Mettersi gioco sempre e comunque, una filosofia che ho sempre sposato in tutta la mia vita.

La stagione è decisamente cominciata e con lei le prime dimostrazioni prodotti e i test in acqua dove il pesce inizia a rispondere in maniera decisa.
Anche quest'anno mi sono messo in gioco cercando di proporre prodotti si altissima qualità nel mercato italiano, come Livingston Lures e Eco Pro Tungsten.
In queste ultime settimana ho passato diverso tempo pesca in negozi del settore e ho notato una più che ottima risposta da parte dei pescatori, sempre più vogliosi di provare prodotti nuovi.
Ho visto bene anche i negozianti, positivi e determinati, nonostante questa Italia, che sta passando uno dei più brutti momenti della storia per quanto riguarda la propria economia... in un mercato poi come la pesca che è una nicchia...vedere segnali positivi vale di più.
Questo mi fa sperare in un gran 2015!
Da ora in poi ci vedremo sempre più spesso in giro per l'Italia, con dimostrazioni, e Seminar sempre più frequenti. Seguitemi sul web ( facebook, twitter e Instagram su @quintabass ) per le ultime news : Facebook Official page



Mi Rimetto in gioco anche per quanto riguarda la collaborazione con Sky, dove Profishionals Lab 2 ( in onda ogni mercoledì ore 21 su Sky Pesca 236 ) è diventata ormai una trasmissione molto seguita con tantissimi spunti positivi, scovando argomenti sempre più interessanti. Inoltre a breve una sorpresa sempre sul canale...ci sarà una nuova trasmissione che andrà in onda molto presto!!! Stay tuned!


Infine ma non per ultimo, quest'anno voglio provare di nuovo a giocarmi qualche carta nelle competizioni italiane, ho selezionato alcuni tournaments, se il tempo e sopratutto le finanze me lo permettono avrei una gran voglia di ri mettermi in gioco, dopo diversi anni ormai di latitanza.
Si comincia il 27/28 marzo sul Lago Coghinas per la Raymarine Cup, prima prova del Italy B.A.S.S. Championship.


Ho una gran voglia di fare bene, non sarà facile, ci saranno tanti ottimi pescatori, ma dovrò essere consapevole che sia la gara vada bene sia la gara vada male il mio atteggiamento nei confronti della pesca non deve cambiare.
Negli anni precedenti mi sono fatto spesso trascinare troppo dall'ansia da risultato, quest'anno non deve succedere.
Le competizioni fanno storia a se, ci vuole spesso molta fortuna per fare bene, cosa che non si può ne programmare ne "sperare"...darò tutto me stesso come al solito e staremo a vedere cosa succederà!

Get your fish on!


domenica 16 novembre 2014

4° posto gara in USA

In una della poche gare di quest'anno è arrivato un buon risultato. 4° posto all' American Bass Angler tournament sul Clark's il in Georgia USA.

La gara è stata ripresa dalle telecamere di Sky Pesca 236 per la trasmissione "Troppo Imbranato Per Pescare"



E' stata una grande soddisfazione per me e Valerio, il mio compagno di barca, riuscire a tenere testa ai campioni americani.

Fantastica esperienza! Da rifare!

martedì 4 novembre 2014

mercoledì 26 marzo 2014

Cold Front Tactics.

Non credo che la fortuna sia un fattore decisivo nella pesca al bass, o meglio, qualche volta, soprattutto in gara, mi è capitato di imprecare contro qualcosa che alla fortuna assomigliasse…, ma in linea generale credo che il bassman sia il vero artefice delle proprie vittorie e delle proprie sconfitte. Detto questo, non mi sento un pescatore particolarmente “fortunato”, in buona parte dei miei viaggi di pesca in Italia e all’estero con il clima non sono mai capitato bene, freddo, pioggia, vento e spesso tutto questo dopo intere settimane di tempo stabile. Nonostante i diversi giorni di pesca in luoghi stupendi, mi rendo conto di aver catturato molto meno di quello che mi aspettavo, dall’altro lato mi son fatto una idea di come pescare il bass in momenti di difficoltà, in particolare quando il clima non ci è d’aiuto. Il passaggio di una perturbazione più o meno intesa in USA è chiamato “Cold Front” ovvero fronte freddo, questo succede di solito quando dopo un periodo di stabilità abbastanza lunga il clima muta improvvisamente portando freddo, piogge, vento, calo della temperatura e della pressione atmosferica.
Da cosa è creato il fronte freddo e perché influisce spesso sul comportamento dei pesci? Il cambio di clima è dato quasi sempre da un brusco abbassamento di pressione atmosferica, questa oltre a portare nuvole e precipitazioni ha un effetto importante sulla morfologia del lago, pare che questo cambio di pressione sposti il i microrganismi e il plankton di cui si alimenta il foraggio del bass, portandolo dalla classica posizione stabile sul fondo del lago nelle zone superficiali. Come facilmente immaginiamo, il foraggio di cui il bass si nutre va in frenesia alimentare e con loro il centrarchide stesso. Da questo comportamento possiamo trarre due considerazioni, la prima sicuramente che prima dell’arrivo di una perturbazione il bass sarà molto attivo e si alimenterà molto e la seconda è che dopo di esso, al contrario, avrà la pancia piena quindi sarà molto meno predisposto ad alimentarsi e ad attaccare le nostre esche.
Un altro aspetto fondamentale è che Il bass è un animale a sangue freddo, quindi, la sua temperatura corporea viene modificata continuamente da quella dell’acqua, pare che il metabolismo, in particolare alcuni enzimi metabolici, permettono ad esso di ristabilire l’equilibrio. Per svolgere questa importante funzione, il bass però impiega tempo e durante questo lasso di tempo esso diventa molto apatico e restio ad attaccare le nostre esche. Il tempo necessario non si sa di preciso, di sicuro, più il salto di temperatura è importante più il lasso di tempo aumenta.
Detto questo veniamo a come il bass si comporta prima durante e dopo l’arrivo del cold front :


Prima : immaginiamo i primi momenti in cui la pressione inizia a d abbassarsi, le prime nuvole arrivano minacciose, elettricità nell’aria, il pesce foraggio del bass entra in frenesia alimentare e con lui i bass, il cielo nuvoloso sposta i predatori nelle zone di acqua bassa a ridosso di ostacoli sommersi, luoghi ideali per tendere agguati al pesce foraggio intento ad alimentarsi. Il vento inizia a soffiare increspando l’acqua, permettendo al pesce di ridurre il proprio campo visivo, il foraggio viene mosso sulle sponde battute dal vento ed è li che noi dovremo giocare, sui lampi di luce, sull’improvvisazione, battendo molta acqua e cercando di far reagire il pesce pronto a ghermire ogni preda che si troverà davanti. Le tecniche migliori in questi momenti magici sono quelle di velocità, quindi il power fishing la fa da padrone, esche come spinnerbait, shallow crankbait, jerkbait e topwater rumorosi come buzzbait e propeller sono perfette in queste situazioni, recuperi veloci alla ricerca del pesce attivo. I colori in questi casi vanno scelti in base al foraggio presente e alle condizioni del cielo, di solito essendo nuvoloso i colori o scuri o molto accesi sono ottimi, io utilizzo o bianco/giallo o nero.

Durante : prima di tutto dobbiamo stabilire quanto dura questo fronte, se dura un paio di giorni, la pesca rimane abbastanza positiva, anche se il calo è lento ma costante, se dura diversi giorni noteremo un diminuire deciso delle mangiate con relativo calo di attività. Se dura un solo giorno noteremo che la frenesia alimentare cala ben presto alla fine dello stesso e dovremo adattare le nostre tecniche di pesca in modo repentino. Noteremo come il bass inizia ad essere restio ad attaccare esche veloci e inizierà a spostarsi sempre più nelle cover più intricate in attesa del ritorno alla normalità. In questi casi le nostre presentazioni dovranno essere più lente e molto a ridosso di coperture più o meno folte, quindi esche come jig, piccoli gamberi, grub e worms saranno ottimi in questi momenti di transizione.
Dopo : passato il fronte, passato il vento, le nuvole e la pioggia, noteremo sempre più spazi di sereno, temperature in aumento e pressione in rialzo deciso, queste sono condizioni veramente molto critiche per la pesca, il bass è estremamente apatico, ha la pancia piena e come già specificato in precedenza, sta cercando di riportare la propria temperatura corporea il più simile possibile alla temperatura dell’acqua. Il primo giorno dopo il passaggio della perturbazione è critico, ma non disastroso, non tutti i bass risentono del calo di temperatura nello stesso tempo, di solito c’è ancora attività seppur molto meno che prima e durante il fronte ma notiamo un deciso calo già in serata. Il secondo giorno è il più critico di tutti, il pesce è estremamente apatico, la pressione è tornata alle stelle, il sole fa capolino, il vento soffia spesso teso e di forte intensità, il bass con la pancia piena tende a stazionare per diverso tempo a all’interno delle coperture più intricate in attesa di ristabilire il proprio ritmo biologico. In questi momenti la nostra azione di pesca deve essere MOLTO LENTA, la nostra esca dovrà restare molto tempo nella strike zone e dovrà muoversi il meno possibile. Tecniche come il pitching leggero con esche piccole e piombature ridotte è un’ottima tecnica quando abbiamo diversi ostacoli da sondare, su erbai e spazi aperti o salti di profondità ecco entrare in gioco le tecniche finesse, split shot, drop shot e wacky rig quelle che preferisco con recuperi lentissimi e lunghe pause. Inoltre in questi periodi è consigliabile ripetere spesso e volentieri il lancio nello stesso spot, i lanci multipli sono spesso fondamentali e ci permettono di catturare pesce anche in condizioni di apparente ferma totale. Un altro fattore chiave è lo scent, questo prodotto molto snobbato è a mio avviso spesso decisivo soprattutto in posti con molta pressione di pesca. Ormai le ditte del settore si sono specializzate anche in questo campo, ci sono scent che permettono di colorare e aromatizzare le esche in maniera permanente modificando addirittura la struttura molecolare della gomma per farlo sembrare ancora più reale. Aroma migliore senza dubbio l’aglio, seguito dall’anice. Lo scent permette al bass nei casi di abboccate subdole di non sputare l’esca e di trattenerla il più possibile per darci il tempo di ferrare in tutta sicurezza. Se nonostante tutto le nostre presentazioni non risultano appetibili, proviamo esche di reazione come i jerkbait, questi sono ottimi durante l’apatia dei bass poiché permettono lunghe pause e risvegliano l’istinto predatorio del bass. Altra esca ottima in questo periodo è il Lipless crankbait, esca molto valida per le strette vibrazioni e la capacità di lancio elevata.
Sotto un certo punto di vista pare che anche le fasi lunari siano anch’esse una specie di fronte freddo, infatti il bass tende a comportarsi in maniera molto simile soprattutto quando si avvicina la luna piena. Se teniamo un piccolo registro delle catture notiamo che la pesca diventa decisamente migliore con l’avvicinarsi della luna piena, mentre i i giorni subito dopo sono meno fruttuosi, proprio come durante il fronte freddo. Quando al contrario la luna è nuova pare che la pesca sia molto redditizia, se anche qui osserviamo il clima con attenzione, ci viene rivelato che spesso il clima cambia quando c’è luna nuova, un piccolo temporale, una piccola perturbazione o un aumento del vento, questo cambia qualcosa nel comportamento del bass, tenetene conto.
Infine qualche consiglio personale, spesso sono partito demotivato e sfiduciato dopo un fronte e invece la giornata si è risolta con un successo, questo per dirvi di non spaventarvi troppo e di pescare sempre convinti, il pesce non reagisce sempre alla stessa maniera quindi andiamo comunque a pesca, teniamo conto delle condizioni difficile, ma decisi di fare bene. Un altro fattore molto importante da tenere in considerazioni è il posto dove peschiamo e il colore dell’acqua, in acqua chiara il pesce risente maggiormente del cambio del tempo, mentre in acqua velata o torbida meno, quindi se ne abbiamo la possibilità scegliamo posti con queste caratteristiche. Inoltre teniamo in considerazione la zona dove peschiamo, al nord i bass sono più abituati ai fronti freddi quindi ne saranno meno influenzati, al contrario al sud l’influenza sarà maggiore, ma durante l’estate saranno veramente eccezionali per la pesca.
Le condizioni difficili mettono alla prova le nostre potenzialità , è un momento per mettersi alla prova quindi non mollate and get your fish on!

Luca Quintavalla

venerdì 20 settembre 2013

Raduno Quintabass 29 settembre!

Eccoci qui ancora un anno per il raduno Quintabass/Gara sociale e Assemblea dei soci Quintabass!



La location sarà sempre il Luca Lago a Casalmoro, il proprietario Enrico promette pesci importanti per quella data, quindi da quest'anno il regolamento della gara sarà leggermente diverso.

Ecco il programma della manifestazione per domenica 29 settembre! 

Ore 8 ritrovo

Ore 8,30 Briefing

Ore 9 Inizio gara

Ore 12 Fine gara

Ore 12,30 premiazioni

Ore 13 grigliata in compagnia

Ore 15 in poi pesca libera.

Le iscrizioni chiudono venerdì 27 settembre.
E' necessario comunicare oltre alla partecipazioni anche chi resta a mangiare a mezzogiorno. Il pranzo avrà il costo di 20 € e comprenderà antipasto, grigliata, contorni, vino, acqua, caffè, ammazza caffè.

Numero massimo di partecipanti 30 ( massima portata per il lago ).

L'iscrizione alla gara è gratuita, ma per pescare nel Luca Lago è necessario avere la tessera associativa annuale al costo di 20 euro.

Per chi è già in possesso della tessera Luca Lago 2013 sarà obbligatorio pagare solo il permesso di pesca giornaliero di 10 euro, per chi non ha la tessera Luca Lago, dovrà farla, ma solo per questa occasione, non dovrà pagare il permesso giornaliero.

Per diventare campione sociale, i soci Quintabass dovranno essere il regola con la tessera 2012/2013 ( con scadenza a fine settembre ). Per i rinnovi il costo per l'anno 2013/2014 sarà di 20 euro.

La manifestazione è aperta a tutti.

Regolamento Gara

• Lo spirito di questa manifestazione è riunire soci e simpatizzanti Quintabass in una manifestazione all’insegna dell’amicizia e del rispetto per l’ambiente e degli altri.
• La manifestazione è aperta ai soci Quintabass e ai simpatizzanti e non richiede alcuna quota di iscrizione.
• La manifestazione avrà una durata di ore 3 a partire dalle ore 9.00 e terminerà alle ore 12.00. Chi dovesse arrivare in ritardo è comunque ammesso alla gara e disputerà esclusivamente la frazione di tempo restante.
• Si potrà esercitare la pesca al blackbass esclusivamente da riva in qualsiasi zona del lago.
• E’ ammesso esclusivamente l’utilizzo di esche artificiali.
• E’ valido ai fini della classifica il solo blackbass
• Vince la manifestazione il partecipante che avrà preso il maggior numero di blackbass con lunghezza non inferiore ai 27 cm misurato a bocca chiusa e a coda in posizione naturale.
• Il blackbass per essere ritenuto valido deve essere trattenuto per l’apparato boccale, tenuto in acqua ( se possibile ) per attendere l’arrivo del giudice che ne certificherà al cattura.
• E’ possibile utilizzare il guadino.
• Se il blackbass tocca terra, volontariamente o involontariamente, prima o dopo la certificazione di cattura da parte del giudice di gara sarà ritenuto non valido.
• Verrà stilata una classifica finale e verranno premiati i primi 5 classificati della classifica generale; verrà inoltre dato un premio al primo classificato con tessera Quintabass 2013/2014 indipendentemente dalla sua classifica generale.

Punto di attenzione conclusivo e più importante :
Il luogo di ritrovo è di proprietà di un caro amico, vi chiedo pertanto il massimo rispetto dell’ambiente, della fauna e soprattutto vi chiedo di tenere un comportamento consono con lo spirito della manifestazione. Tutti i comportamenti non in linea con il rispetto saranno puniti con la squalifica. Non ci sono soldi in palio, l’unico obiettivo è tornare a casa con un ottimo ricordo della giornata trascorsa.

I premi saranno messi in palio da Proboats, Bass and Pike Tackle, Ardent Reels e Reel Grip, Bluesprings. 

mercoledì 24 luglio 2013

Tutela del bass, gestione del livewell in gara.

Ecco alcuni consigli, per evitare nel periodo caldo la sofferenza dei bass all’interno dei livewell durante le gare e rovinare una bella pescata in una brutta e dannosa esperienza.
Il bass ha bisogno di acqua fresca, ricca di ossigeno per sopravvivere in maniera ottimale per tante ore in poca quantità di acqua e per poter essere rilasciato col minor danno possibile.
L’acqua fresca è ricca di ossigeno quindi mantenere una temperatura accettabile è fondamentale.


 
MANTENERE UNA BUONA QUANTITA’ DI OSSIGENO E QUALITA’ DELL’ACQUA :

  • La mattina appena arrivati sul primo spot riempite il livewell con l’acqua fresca della mattina, ricordatevi, più l’acqua è fresca più è ricca di ossigeno. Cercate di caricare in luoghi aperti ben ossigenati, non in zone stagnanti, non in zone all’interno di porti, ma in acque ben ossigenate.
  • Mentre riempite la vasca, accendete il ricircolo interno fino al riempimento della stessa, in questo modo il processo di ossigenazione sarà più efficiente e immediato.
 
Mantenere una buona quantità di ossigeno e qualità dell’acqua dipende dalla temperatura poiché l’acqua calda contiene meno ossigeno. Inoltre il bass in acqua calda consuma più ossigeno e quindi produce una maggiore quantità di sostanze tossiche come anidride carbonica e ammoniaca.
 
QUANDO LA TEMPERATURA DELL’ACQUA E’ SOTTO I 24/25 GRADI :

  • Caricate il livewell come descritto in precedenza
  • Accendere il ricircolo esterno per portare sempre acqua ossigenata quando possibile.
  • Tenere acceso la pompa di ricircolo in continuo se avete più di 5 lbs di pesce in vasca ( circa 2,5 kg )
 
QUANDO LA TEMPERATURA DELL’ACQUA E’ SOPRA I 24/25 GRADI :

Quando la temperatura dell’acqua sale oltre i 25 gradi è necessario controllarla con l’aggiunta di ghiaccio, per evitare la proliferazione di sostanze nocive.
 
  • Caricare il livewell come descritto in precedenza
  • Utilizzare le pompe solo in modalità ricircolo interno, per evitare di pescare dall’esterno acqua più calda.
  • Raffreddare la temperatura interna aggiungendo ghiaccio fino al raggiungimento della temperatura descritta nella tabella sottostante :
 
Temperatura superficiale dell’acqua Temperatura acqua livewell
24°/26°
24°
26°/29°
25°/26°
Sopra i 29°
26°/27°
 

  • E’ necessario che fate delle prove per trovare la giusta quantità di ghiaccio che permette alla temperatura del vostro livewell di essere ideale. Ad esempio, 3,5 kg di ghiaccio permettono di raffreddare di circa 5° una vasca da 120 Lt per circa 3 ore.
  • E’ possibile usare sia i blocchi di ghiaccio da frigo bar, bottiglie d’acqua congelate, che il ghiaccio sfuso in cubetti. I blocchi di ghiaccio rilasciano il freddo in maniera più costante che il ghiaccio sfuso non preoccupatevi del cloro presente nell’acqua rubinetto, quel poco che rimarrà dopo che il ghiaccio si sarà sciolto uscirà con un corretto ricircolo.
  • Coprire il coperchio del livewell con uno straccio bagnato o con qualcosa che lo protegge dai raggi solari, l’acqua tenderà a scaldarsi meno.
  • Controllare la temperatura del livewell con un piccolo termometro da acquario o installare un piccolo termometro all’interno della vasca.
  • Se avete più di 5 libbre di pesce nel livewell ( circa 2,5 kg ) svuotate almeno la metà del livewell ogni 3 ore per cambiare acqua e metterne di più fresca e ossigenata. Questa operazione è da fare SOLO se avete la possibilità di pescare acqua fresca, se dovete pescare acqua più calda evitatelo e mantenete la pompa di ricircolo in continuo.
  • Pulite sempre il vostro livewell dopo ogni vostra uscita di pesca, il liveweel sporco crea muffe tossiche che possono uccidere il pesce in pochi minuti

 
OSSIGENAZIONE :
 
Ultimamente sono nati alcuni dispositivi molto utili che permettono di liberare ossigeno puro direttamente nell’acqua. Sono installati di recenti in tutte le bassboats di nuova generazione ed è necessario farli funzionare in maniera corretta, quindi controllateli di continuo per un perfetto utilizzo.
 
ADDITIVI CHIMICI NEL LIVEWEEL E SALI  :
 
Il bass durante il combattimento della cattura e durante la sua permanenza del livewell si stressa e perde Sali utili alla propria sopravvivenza. Può essere utile aggiungere sale NON iodizzato nella quantità di circa 1/3 di un coperchio di un classico contenitore di plastica da cucina medio piccolo per ogni 20 LT di acqua.
Esistono inoltre  alcuni prodotti chimici in commercio che aiutano a ripristinare il giusto livello di Sali facendo tornare il pesce in condizioni meno stressanti e più tranquille. Le quantità da utilizzare sono scritte sopra alla confezione. Questi prodotti, se contengono Sali, sono sconsigliati in caso di utilizzo di dispositivi di ossigenazione automatici poiché possono provocare cloro. E’ consigliato non usare sali quando questi dispositivi sono in azione.
 
BASTA VERAMENTE POCO PER SALVAGUARDIARE I PESCI E RILASCIARLI IN MANIERA PIU’ ACCURATA POSSIBILE.
 
 
CURA IL TUO LIVEWELL E SALVERAI IL TUO PESCE.

Luca Quintavalla

domenica 17 marzo 2013

mercoledì 26 settembre 2012

ARDENT EDGE ELITE “RULE THE WATER”



ARDENT EDGE ELITE “RULE THE WATER”

Descrizione del prodotto :

Elite è il top di gamma della gamma Ardent Edge, l’ultima creatura di questa casa Americana sempre al vertice per tecnologia ed efficienza. Il nuovo profilo in alluminio leggero e confortevole permette un confort unico durante le nostre giornate di pesca. I 12 cuscinetti ABEC permettono una grande capacità di lancio e una fluidità decisamente fuori dal comune. Il brevetto Ardent sulla tecnologia Drag Tracking Technology DTT e una manovella in carbonio “extra long” danno all’Elite una Potenza unica. Il Line Indicator permette di sapere sempre che filo è montato sul mulinello. La finitura esterna in fibra di carbonio non si graffia ne sbiadisce . Disponibile nei rapporti di recupero di 6,5 : 1 e 7,2  : 1.
Il brevetto “Drag Tracking Technology” dei nuovi Ardent Edge, permette all’anello guidafilo di seguire sempre l’uscita del filo dalla bobina durante l’utilizzo della frizione. Questo riduce la possibilità di formazione di angoli esasperati tra filo e guida che posso compromettere la cattura del pesce producendo rotture del filo durante il recupero. 



Specifiche Tecniche : 

·        (DTT) Drag Tracking Technology
·        Telaio in Alluminio 413 con rivestimento in carbonio anti graffio.
·        12 + 1 cuscinetti ABEC in acciaio inox
·        Manovella in fibra di carbonio extralong
·        Carbon/Smoothie Double Drag System
·        Elicoidale in alluminio aeronautico Drive Gear
·        Freno centrifugo a 6 pesetti.
·        3 anni di garanzia
·        Peso 8,7 oz.
·        Rapporti di recupero 6,5 : 1 e 7,2 : 1
·        Line indicator 


Impressioni : 
 
La prima impressione in pesca è a mio parere la capacità di lancio veramente notevole, in media dal 15 al 20 % in più degli altri mulini che io abbia mai utilizzato. I 12 cuscinetti si fanno sentire anche nel recupero che appare fluido e silenzioso. La seconda caratteristica che si nota immediatamente è la manovella di dimensione maggiori alla media, questa permette molta meno fatica nel recuperare esche che fanno molto attrito in acqua come spinnerbait e crankbait. Inoltre aiuta notevolmente durante il recupero del pesce, la maggior leva permette una maggior potenza e ci da la possibilità di estrarre i pesci dalle cover in maniera più efficiente. Il freno centrifugo risulta preciso e dinamico, la regolazione dei pesetti risulta semplice grazie al pulsante di sblocco del carter laterale. Il line indicator risulta molto comodo per ricordarsi sempre che diametro di filo abbiamo montato in bobina.
La frizione merita un discorso a parte, Il Drag Tracking Technology è una vera rivoluzione nell’ambito dei mulinelli da casting, infatti nel caso di uscita del filo durante il combattimento col pesce, l’anello guidafilo segue lo scorrimento del filo dalla bobina. Questo permette minore possibilità di formazione di angoli estremi che potrebbero provocare rotture del filo. La DTT permette di montare anche diametri molto ridotti sul mulinello e questo è un gran vantaggio poiché abbinata alla quantità di cuscinetti, presenti si possono lanciare anche esche molto leggere!
Insomma questo mulino per me è assolutamente promosso!

mercoledì 2 maggio 2012

Ritorno al passato...

Era diverso tempo che non mi ritrovavo a vedere l'acqua con una prospettiva diversa...il ritorno al belly boat è stata data da un pò di nostalgia, ma anche dalla continua pressione di pesca negli spot più comuni e di conseguenza la necessità di esplorare posti nuovi e poco accessibili con la bassboat.
La scelta del belly boat credo sia un passo importante, nuovi materiali e nuove sedute sempre più comode permettono stabilità ed efficienza quindi mi sono affidato a www.bassstoreitaly.com per un consiglio di qualità, la risposta è stata : Cumberland.
Così con una consegna a tempo di record qualche giorno fa ho varato il mio nuovo belly boat in una cava con acqua molto limpida, che solitamente affronto dalla barca. La cava è di piccole dimensioni quindi so come un pesce di grosse dimensioni possa essere condizionato da situazioni così difficili.
Il belly boat mi permette di essere molto subdolo e discreto, posso fare presentazioni precise e silenziose in particolare con esche voluminose come il jig.
Il Fulgor Legionis della Legio Aurea, è stata la mia scelta per questa giornata calda e assolata, la temperatura intorno ai 20 gradi mi ha spinto a cercare qualche big bass nel sottoriva, ai bordi frasche e alberi che creano ombra e riparo per i big bass primaverili.
La scelta è risultata azzeccata una forte trazione dalla parte opposta del filo seguita da una poderosa ferrata con la la mia Airrus Micropuls 7 piedi azione H mi ha permesso di salpare questo splendido esemplare di circa 6 lbs, rilasciato dopo una foto ricordo con tutte le cure del caso.

martedì 21 febbraio 2012

Crankbait and Jerkbait Tips by Rick Clunn!

Mi preme condividere con voi una paio di video molto interessanti dedicati alla pesca con crankbait e jerkbait direttamente dal guru del bassfishing : Mr Rick Clunn!

http://www.bassmaster.com/video/luck-e-strike-videos

Concetti come le pause, il contatto continuo con gli ostacoli e le velocità in pochi minuti di video!

Per chi non ha molta confidenza con l'inglese, mi contatti pure che vedo di dare chiarimenti.

domenica 5 febbraio 2012

Texas...atipico.

Emanuele mi chiede : "ciao..volevo farti una domanda in merito ad un dubbio/idea che mi è venuta in questi giorni guardando i tuoi video...comunque complimenti perchè 6 bravissimo...allora,si potrebbe volendo senza fare il classico texas con girella,montare direttamnte alla fine un moschettone per poi cambiare amo con apposita esca gia' messa?mi spiego meglio vorrei mettere un moschettone per montare direttamente l'amo con delle esche particolari fatte in casa,x esempio un tube con peso interno,senza che ogni volta si debba sfilare e rinnescare di nuovo l'esca in continuazione!perchè ho visto esche artigianli con un armatura di fil di ferro che sarebbe scomodo montare ogni volta che si vuole cambiare esca.scusa per il quesito troppo lungo ma volevo un chiarimento...aspetto presto la tua risposta,grazie in anticipo."

Caro Emanuele,

questa pesca è veramente molto varia e molto fantasiosa quindi puoi fare tutto quello che ti rende più facile e produttiva la pesca. Personalmente preferisco restare sul vecchio stile continuando a innescare la mia esca e legare il mio amo con il mio nodo. Mi fido di me, mi fido un pò meno di chi fa moschettoni o girelle, quindi faccio il nodo sempre direttamente per tutte le esche, anche per i crankbait. Inoltre credo che un moschettone possa rovinare l'azione di pesca della mia esca, il filo è una grande variabile in questa pesca quindi preferisco lasciare a lui e alla mia mano il movimento TOTALE delle mie esche.

Non capisco cosa intendi per texas con girella. Tu ogni volta monti la girella sul filo prima dell'amo?


lunedì 30 gennaio 2012

A Ferrara il 4 e 5 Febbraio va in scena il PREDATOR SHOW.

Prima fiera dell'anno in arrivo.

A Ferrara il 4 e 5 Febbraio va in scena il PREDATOR SHOW dove sarà possibile acquistare le prime novità dell'anno 2012.

Io sarò in stand con Proboats, dealer Tracker Marine Group per le barche da bass in Italia e sarò a vostra disposizione per tutte le vostre domande.






Proboats presenterà in esclusiva una nuova bassboat per l'Italia...quindi non MANCATE!

Vi aspetto!

sabato 28 gennaio 2012

Grande soddisfazione, grazie Mr Rick Clunn!

Grazie a Rick Clunn per avermi dato la possibilità di entrare nel suo pro staff, Rick 4 volte Bassmaster Champion e una vera leggenda del bassfishing disegna crankbait da diverso tempo, e mi ha invitato a promuoverli qui in Italia.

http://www.luck-e-strike.us/
 



Ecco il comunicato ufficiale di Rick sulla propria pagina Facebook : https://www.facebook.com/ricksageriver

  "I would like to be the first to announce that Luca Quintavalla of Parma, Italy will be joining my RC2 Pro Staff. Luca is an accomplished angler who I first met in 2005 while he was visiting the US and learning about Professional Bass Fishing. We met again during my recent trip to Italy to fish in a Federation event there. Luca has a very exciting personality and his willingness to learn to techniques is contagious. I look forward to hearing how Italian bass respond to my RC2 crankbaits and hope that Luca continues to follow his dreams and shows us that the love of Bass Fishing is universal!"

Rick Clunn.

giovedì 5 gennaio 2012

Benvenuto 2012!

Un anno se ne va e siamo pronti per tuffarci nel nuovo che è appena arrivato! Il 2011 è stato per me un anno di transizione e di esperimenti che in questo momento non sono ancora finiti. Le mie collaborazioni con le ditte che credono in me sono sempre più solide, la fiducia e la voglia di lavorare insieme ci sta dando grandi soddisfazioni e questo mi fa ben sperare per gli anni futuri. E' stato un anno molto importante per diversi miei sponsors, tutti ormai sanno del grande passo di Airrus che è diventata TOTALMENTE italiana, motivo di orgoglio e di soddisfazione per tutti. Per quanto riguarda Proboats, non si piò non citare la fantastica manifestazione chiamata All star Bass contest, dove una leggenda come Rick Clunn è arrivata in Italia per sfidare i pescatori italiani!
Inoltre lo scorso anno ho partecipato alla mia prima gara ufficiale in USA, il Lake Russel in Georgia e il mio partner Mark Curry mi hanno ospitato in questa bellissima avventura, un discreto settimo posto mi ha fatto capire diverse cose delle gare in USA. Inoltre ho partecipato alla Nitro Cup in Spagna, la gara è stata sfortunata ( rottura del motore il primo giorno ) ma senza dubbio un'esperienza da rifare! Son tornato nella mecca del bassfishing a fine 2011...meta il fantastico Falcon Lake, il re dei big bass lake in USA! Insomma un anno molto intenso!



Ora veniamo al 2012! progetti?? Tanti! Per prima cosa Quintabass, questa associazione sportiva che mi sta stupendo ogni giorni di più. Tante persone, tanti soci, tanti complimenti positivi che siamo una realtà è senza dubbio, e che nel 2012 cercheremo di migliorarci questo è sicuro!
Quindi continuate a seguirci!
I miei progetti sul web e sulla televisione sono in continua crescita, dopo il successo del dvd "Pitching e Flipping" sto lavorando su una serie televisiva che andrà in onda su Sky in primavera, un progetto in cui sto spendendo tantissime energie e credo sarà un successo.
Il mio canale youtube sta crecendo ogni giorno di più, i vostri complimenti mi fanno lavorare duramente ogni giorno per darvi sempre il meglio, inoltre il sito e la mia pagina di facebook mi fanno capire che siamo sulla strada giusta.

Per quanto riguarda le collaborazioni con gli sponsors ho lasciato Minn  Kota e Humminbird che ringrazio per tutto quello che hanno fatto per me in questi due anni. Al loro posto Lowrance e Motorguide mi hanno dato la possibilità di concretizzare gli sforzi fatti in questi anni in maniera più importante. La nuova serie HDS è veramente fantastica, un prodotto strepitoso non vedo l'ora di usarlo con costanza! Inoltre ho aggiunto ODZ che produce ami di altissima qualità, Luck e Strike che fa crankbait "leggendari" e Tfishing Extreme, un prodotto tutto nuovo e MOLTO interessante!

Infine facciamo due considerazioni sull'agonismo. In questi ultimi due anni ho per forza o per dovere dovuto abbandonare la competizioni in maniera decisa, ho paertecipato a pochissime gare, e preparandole non bene. Non ho ancora deciso cosa fare quest'anno, la nuova formula del campionato italiano/B.A.S.S è ancora più impengativa sia economicamente che in termini di energie da spendere. Devo decidere vi terrò aggiornati...ma il mio spirito agonistico non si può spegnere, quindi mi vedrete ancora sui campi gara, quando e dove beh per questo dovrete aspettare ancora un pò!

Buon anno a tutti!